ORVIETO-OLIMPIERI: “LA CITTA’ VA ALLO SFASCIO E LORO SI ACCAPIGLIANO PER I POSTI”
9 Gennaio 2017E’ ormai davanti agli occhi di tutti: Germani, la sua Giunta, la sua maggioranza ed il suo partito sono divenuti un campo di battaglia. Mentre l’allegra brigata che gestisce Orvieto si disinteressa di tutte le numerosissime questioni aperte, e che non aspettano altro che soluzioni concrete, la città, le sue imprese ed i suoi corpi intermedi e sociali stanno scivolando sempre più nel baratro di una crisi senza ritorno. In due anni e mezzo, Germani e la tutta la sua “combriccola” non hanno messo in campo nessuna riforma strutturale: in questi 900 giorni sono stati capaci solo di occupare i posti di potere, creare sacche di clientela e rimettere in moto quel vecchio sistema di spesa pubblica che a cavallo del nuovo millennio aveva portato il Comune sull’orlo del fallimento. Se fino a poche settimane fa le schermaglie del tutti contro tutti all’interno della maggioranza – con il PD partito egemone – venivano nascoste sotto il tappeto, da pochi giorni a questa parte la situazione è esplosa in tutta la sua virulenza. Contrarietà sulla nomina dell’Assessore all’Opera del Duomo; maggioranza spaccata sulla Pianta Organica delle Farmacie, con ben quattro Consiglieri usciti dall’aula (3 PD ed un “giallettiano”); diktat del PD sulla composizione della Giunta attraverso consegne di buste chiuse con nomi da scegliere, sistema simile a Rischiatutto (la 1, la 2 o la 3); gruppi che si sfaldano e che non rinunciano anche ad attacchi personali; conflitti di interessi grossi come i motori dei camion, con Consiglieri che non hanno il minimo pudore di prenderne atto e di starsene almeno un po’ in disparte; liti furiose sui social network con attacchi senza precedenti tra l’Assessore al Bilancio (quello che, vale sempre la pena ricordare, costa alle casse del Comune circa 3 mila euro al mese) ed il Segretario del PD; lettere aperte per “intimidire” la stampa (se l’avesse fatto Concina l’avrebbero denunciato). Ormai la balcanizzazione tra le diverse realtà, da un lato, ed il nervosismo, dall’altro, sono gli unici punti programmatici che vengono eseguiti alla lettera dalla Giunta Germani: una Giunta che in 900 giorni non è stata capace di rispettare neanche una delle migliaia di promesse fatte in campagna elettorale e che non è riuscita a mettere in atto nessuna delle riforme di cui la città ha urgente bisogno. Mentre la città si sta desertificando ed impoverendo, l’allegra brigata, formata dal Sindaco, i suoi Assessori, la sua maggioranza ed il PD, continua a farsi una guerra che ormai è diventata palese e di pubblico dominio, il tutto al solo fine di riposizionare le truppe per cercare di accaparrarsi quelle poche briciole che sono rimaste.
Stefano Olimpieri, Capo gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO



