SANITÀ, CIMO UMBRIA: “SERVE CONFRONTO URGENTE CON LA NUOVA DIREZIONE SU FONDI, OVERBOOKING E ORARIO DI LAVORO”

SANITÀ, CIMO UMBRIA: “SERVE CONFRONTO URGENTE CON LA NUOVA DIREZIONE SU FONDI, OVERBOOKING E ORARIO DI LAVORO”

10 Giugno 2025 0 Di Orvieto Notizie

FOLIGNO 4 giugno 2025 – “Accogliamo con fiducia l’arrivo del nuovo direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto, il cui curriculum di alto profilo – anche nell’ambito della Lega italiana per la lotta contro i tumori – lascia immaginare una visione innovativa per la nostra azienda. Ma le urgenze sul tavolo sono numerose e chiedono un confronto immediato e concreto.” È quanto afferma Francesco Corea, segretario aziendale del sindacato medico Cimo presso la Usl Umbria 2.

Tra i nodi più urgenti, Corea segnala la questione dei fondi contrattuali, in particolare di risultato e disagio, che costituiscono una parte variabile importante della retribuzione dei medici. “Ogni anno – dichiara – si ripropone la necessità di finalizzare la contrattazione e la distribuzione di queste risorse, senza le quali il sistema rischia di perdere motivazione e fiducia e il sindacato deve condividere e non subire criteri imposti dall’azienda. Inoltre non devono generarsi residui, come invece puntualmente accade con nocumento economico per i colleghi”. 

Altro tema sensibile è quello dell’overbooking nelle prestazioni sanitarie, prassi già diffusa e contestata anche a livello nazionale dalla federazione Cimo Fesmed, ma recentemente oggetto di un’ulteriore estensione. “Con una delibera regionale di marzo – spiega Corea – si è introdotto un nuovo modello denominato ‘no-show’, che impone ai reparti il recupero delle prestazioni non erogate per assenza del paziente, caricandole nuovamente sugli stessi professionisti. Una misura che può creare disagi organizzativi seri, soprattutto se attuata senza una chiara informazione all’utenza e senza condivisione con i medici”.

Corea evidenzia come questa pratica stia generando situazioni di stress sia per i medici che per i pazienti, che si ritrovano in slot sovranumerari e in orari coincidenti con altri pazienti senza esserne informati: “Il rischio è quello di affollamenti inattesi, attese prolungate e confusione, mentre i professionisti sono costretti a gestire un carico di lavoro non previsto e poco trasparente.”

Infine, viene segnalata la questione dell’orario di lavoro, reso ancora più complesso dalla cronica carenza di organico e da prassi gestionali discutibili: “Nell’ambito delle 38 ore settimanali, i medici sono chiamati anche a turni notturni, festivi e reperibilità. Ma spesso la distribuzione non è equa, e il conteggio automatico delle ore con il gestionale penalizza chi effettua turni spezzati, sottraendo automaticamente 30 minuti di pausa, anche se non ne usufruisce realmente. Abbiamo già diffidato l’azienda a correggere questo sistema”.

Cimo Umbria chiede dunque al nuovo direttore Noto di convocare al più presto le organizzazioni sindacali per avviare un confronto concreto e costruttivo: “Ci auguriamo che la nuova direzione voglia ascoltare le voci di chi ogni giorno lavora nei reparti, per migliorare davvero il servizio sanitario pubblico”. 

fonte: cimo umbria

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