“FINE VITA, UNA LEGGE DI CIVILTÀ, ORA L’UMBRIA FACCIA LA SUA PARTE” – NOTA DI FABRIZIO RICCI (AVS)
23 Aprile 2026 0 Di Orvieto NotiziePerugia, 22 aprile 2026 – “È stata una grande emozione oggi accogliere in Terza Commissione Alice Spaccini e Stefano Massoli, marito di Laura Santi, per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare ‘Liberi Subito’ sul fine vita, promossa dall’associazione Luca Coscioni e fortemente voluta da Laura stessa”: lo comunica il consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs) dopo la riunione odierna.
“Una proposta di legge – ricorda Ricci – arrivata in Consiglio con la spinta potente di quasi cinquemila firme, raccolte in pochissime settimane: un segnale inequivocabile di quanto la comunità umbra senta il bisogno di una normativa chiara e dignitosa sulle procedure per accedere al fine vita. Voglio essere chiaro su un punto fondamentale: questa legge non istituisce alcun nuovo diritto. Il diritto al suicidio medicalmente assistito, a determinate condizioni, esiste già nel nostro ordinamento ed è stato reiteratamente riconosciuto dalla Corte Costituzionale, a partire dalla sentenza n. 242 del 2019 fino alla n. 135 del 2024. Ciò che manca, e che questa proposta intende colmare, è una disciplina regionale chiara, inequivoca e trasparente delle modalità procedurali indispensabili per l’effettivo esercizio di quel diritto. Perché un diritto senza procedure certe non è un diritto: è un calvario”.
“Del resto – prosegue Ricci – anche l’ultimo dubbio di legittimità è stato superato. Con la sentenza n. 204 del 2025 sulla legge toscana in materia di fine vita, la Corte Costituzionale ha confermato che l’introduzione di una disciplina a carattere organizzativo e procedurale rientra nella potestà legislativa concorrente delle Regioni in materia di tutela della salute, e che tale intervento non è precluso neppure in assenza di una legge organica statale. Le Regioni non solo possono, ma devono intervenire”.
“AVS – conclude – sarà in prima fila per fare in modo che anche l’Umbria si doti di questa legge. Lo dobbiamo a chi l’ha firmata, a chi si batte ogni giorno per i diritti civili, e lo dobbiamo a Laura Santi, che per quasi tre anni ha lottato contro burocrazia e silenzi per vedersi riconosciuto un diritto che già esisteva. Questa è la sua legge. E noi faremo di tutto affinché diventi presto una legge della Regione Umbria”.
fonte: acs umbria



