LO SPETTACOLO BEN HUR CHIUDE LA STAGIONE TEATRALE DEL MANCINELLI

LO SPETTACOLO BEN HUR CHIUDE LA STAGIONE TEATRALE DEL MANCINELLI

21 Aprile 2017 0 Di Orvieto Notizie

ORVIETO – E’ affidata allo spettacolo BEN HUR Una storia di ordinaria periferia portato in scena Sabato 22 aprile alle ore 21 da Paolo Triestino e Nicola Pistoia, una delle coppie meglio assortite del teatro italiano, la conclusione della Stagione Teatrale 2016/2017 del Teatro Mancinelli di Orvieto. 

Affiancati dalla talentuosa Elisabetta De Vito (finalista al premio Le Maschere del Teatro 2012-2013 come attrice non protagonista), Paolo Triestino e Nicola Pistoia sono gli interpreti di un testo che armonizza con intelligenza e delicatezza spunti di riflessione e di critica a momenti di dirompente comicità. Una miscela di risate, pensieri, cattiveria e emozione che ha conquistato le platee di tutta Italia. L’autore Gianni Clementi calibra nello spettacolo impegno e divertimento, affrontando temi attuali, coraggiosi, con grande semplicità stilistica. Una scrittura che tocca il cuore del pubblico e sa addentrarsi dignitosamente fra le ombre del nostro presente.

La commedia diretta da Nicola Pistoia, mette in scena una vicenda plausibile, fra persone che in breve hanno perduto la sicurezza economica e che si trovano a combattere per arrivare faticosamente alla fine della giornata. Lo sfondo è Roma, che accoglie e che respinge, Roma sempre più incattivita, eppure capace di generosità inaspettate. Lo “straniero” oggi è sempre più parte di questa città, volenti o nolenti. In Ben Hur ha le vesti di un ingegnere bielorusso (Milan, rigorosamente clandestino), che irrompe con il candore di chi spera in un futuro migliore, e che poi, con la forza di uno tsunami, rivitalizza il grigio percorso di due fratelli, Sergio e Maria, separati e costretti ad una grigia convivenza coatta in una grigia periferia. Lui, ex-stuntman in attesa di un risarcimento per un incidente sul set del film “Salvate il soldato Ryan”, trascina le sue giornate al Colosseo dove, vestendo i panni di un centurione, si presta alle canoniche foto con i turisti. Lei, invece, si impegna in una squallida chat erotica telefonica. Con Milan arriveranno un progressivo benessere, energie nuove, una biga e forse un nuovo amore. E’ povero ma il suo atteggiamento è opposto a quello degli italiani: onesto, dignitoso, propositivo, acuto, volenteroso, diviene presto per Sergio una ricchezza da sfruttare. Lo sapranno apprezzare, imitare o diverrà un elemento scomodo? Clementi indaga attraverso il sorriso sulla nostra crisi, sul razzismo, sull’immigrazione. 

Per informazioni www.teatromancinelli.com

fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

Print Friendly, PDF & Email