DOTTI, MEDICI E SAPIENTI. NOTA STAMPA DELLA FP CGIL TR CISL FPS UIL FPS R.S.U.

DOTTI, MEDICI E SAPIENTI. NOTA STAMPA DELLA FP CGIL TR CISL FPS UIL FPS R.S.U.

22 Giugno 2017 0 Di Orvieto Notizie

Qualche giorno fa un giornale locale riportava una dichiarazione del direttore generale dell’Azienda ospedaliera dottor M. Dal Maso il quale diceva che in Azienda non vi è nessun problema e che le dichiarazione delle organizzazioni sindacali in ordine alla situazione del personale erano da attribuire solamente a problemi interni alle stesse. Ora, se fosse vero quanto dichiarato dal direttore, resta difficile comprendere per quale motivo si procede all’accorpamento di alcuni servizi: si accorpa l‘Urologia, si tenta di chiudere U.G.C.A. Reparto di riabilitazione per pazienti affetti da patologie neurologiche, e si accorpano i reparti di Ostetricia e Ginecologia. Il reparto di Riabilitazione, poi, è una struttura che già è stata oggetto di attenzione mediatica, più volte inaugurata, che dovrebbe avere sulla carta circa 10 posti letto, ma che dalla sua apertura ha funzionato per soli tre pazienti, proprio per la mancanza di personale. In questi giorni ne era stata addirittura annunciata la chiusura per tutto il periodo estivo, ma poi, un intervento tanto salvifico, quanto inaspettato ne ha disposto la riapertura. Meno degno invece di tali “divini” e inaspettati interventi è il Dipartimento Materno Infantile, dove l’accorpamento tra Ostetricia e Ginecologia fino a tutto agosto procede senza titubanze e senza remore, recuperando personale infermieristico da trasferire in altri reparti in grande sofferenza. I servizi di Ostetricia e Ginecologia, come è noto, sono rivolti entrambi alle donne, ma sono molto diversi tra loro: da una parte la gioia della maternità, dall’altra la sofferenza per patologie a volte estremamente serie o interruzioni di gravidanza. Ecco perché le due strutture sono separate, sia per la diversità dell’assistenza, sia per evidenti ragioni legate alla privacy e allo stato psicologico delle pazienti. Riunire le strutture e ricoverare le pazienti in sale confinanti non si addice ad una Azienda moderna, che intende erogare prestazioni di qualità, sia sotto il profilo dell’assistenza sanitaria, che sotto quello psicologico. Quindi, la domanda che poniamo è: se non ci sono problemi di personale, per quale motivo si procede a tali accorpamenti? E soprattutto, perché i problemi di carattere organizzativo li debbono pagare ancora una volta le donne? Intanto, mentre Cgil, Cisl e Uil il 23 giugno alle ore 11 promuovono una manifestazione all’interno dell’Ospedale, in una vertenza che sempre di più assume i contorni di una vertenza cittadina, il giorno prima, poco lontano da Terni, importanti esponenti politici locali e nazionali, insieme all’ assessore del ramo e a qualche direttore generale (non tutti), si riuniranno per parlare di Sanità. La domanda allora è: dotti, medici e sapienti troveranno un piccolo spazio per occuparsi anche dei problemi del piccolo Ospedale di Terni?

fonte: FP CGIL TR CISL FPS UIL FPS R.S.U. – G. Lucci N. Ambrosino M. Candelori L. Moscetti 

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