GIUBILEO DEI MALATI E DEGLI OPERATORI DEL VOLONTARIATO E COMMEMORAZIONE DEL VENERABILE GIUNIO TINARELLI

GIUBILEO DEI MALATI E DEGLI OPERATORI DEL VOLONTARIATO E COMMEMORAZIONE DEL VENERABILE GIUNIO TINARELLI

15 Gennaio 2016 0 Di Orvieto Notizie

In occasione della commemorazione del venerabile Giunio Tinarelli, nel 60esimo anniversario della morte, nel’anno giubilare della Misericordia, domenica 17 gennaio sarà celebrato in diocesi il Giubileo dei malati e degli operatori del volontariato, al quale parteciperanno i rappresentanti istituzionali, quelli delle associazioni e movimenti che operano in ambito sociale, caritativo, al servizio dei malati e delle persone bisognose e disagiate. Un incontro preceduto da varie iniziative di riflessione e preghiera nel nome del venerabile Giunio Tinarelli, modello di santità maturata nella sublimazione della sofferenza nella malattia, promosse dall’Unitalsi di Terni e dal Centro Volontari della Sofferenza.  Domenica 17 gennaio, giornata dedicata al Giubileo dei malati e degli operatori del volontariato, la liturgia sarà scandita da due momenti: alle ore 16.00 l’incontro e una breve preghiera presso la chiesa di San Pietro a Terni, quindi la processione verso la cattedrale dove alle ore 16.30 ci sarà la solenne concelebrazione presieduta da mons. Giuseppe Piemontese vescovo di Terni- Narni- Amelia. Al termine della celebrazione si terrà una preghiera sulla tomba di Giunio Tinarelli, che si trova nel transetto sinistro della cattedrale. Giunio Tinarelli, che morì ad appena 44 anni di cui venti trascorsi nell’immobilità, è stato un esempio immenso di vocazione alla sofferenza, di una fede incrollabile, testimoniata con forza nel dolore. Comunicò sempre questa sua grande fede agli altri anche nella sofferenza attraverso mani, penna, carta e leggio, i suoi nuovi ferri del mestiere, conversando con gli amici e con la gente che lo andava a visitare per consolarlo. Dal suo letto Giunio ha sconfitto tante illusioni che rendono triste e amara la vita degli uomini, ricordando che la felicità non sta nell’amare se stessi o nella salute o nella tranquillità, ma che la felicità e la pace stanno nell’amare gli altri.

Venerabile
Giunio Tinarelli (biografia)

nasce a Terni il 27 maggio del 1912. Precocemente inserito nel mondo del lavoro a causa delle non brillanti condizioni economiche della famiglia, Giunio a 12 anni inizia a lavorare presso una tipografia. Più tardi fu assunto negli stabilimenti delle Acciaierie di Terni. Nel 1937 fu costretto ad abbandonare il lavoro. Erano i prodromi di quella terribile malattia che inchioderà Giunio per 18 anni nel letto: la poliartrite anchilosante e deformante. La malattia ha un andamento progressivo e, nel 1940, anche le braccia perdono la loro funzione costringendo Giunio all’immobilità assoluta. La vicinanza di mons. Giuseppe Lombardi, fondatore dell’Oratorio di San Gabriele di cui Giunio fu socio attivissimo e animatore, riuscì a lenire l’enorme sofferenza. Con l’aiuto di Dio e con il fermo proposito di valorizzare al massimo questa sua dolorosa condizione esistenziale, Giunio Tinarelli inizia la sua attività di “apostolo dei malati”. Nel 1948 ridà vita alla Sottosezione UNITALSI di Terni e organizza un pellegrinaggio a Loreto, quindi a Lourdes. Nonostante la terribile malattia, Giunio si impegna fortemente nella vita cristiana e diventa un punto di riferimento per la città, proprio per la sua capacità di consolare gli altri e sostenere le sofferenze del prossimo con la parola, il sorriso, la fede. Nel marzo 1953 viene nominato responsabile per il settore maschile dei Silenziosi Operai della Croce e nel settembre dello stesso anno, per la prima volta chiede, per “obbedienza”, la grazia della guarigione nella nascente casa per gli Esercizi Spirituali dei SOdC “Cuore Immacolato di Maria” di Re, vicino a Verbania.  Ma le condizioni fisiche, pian piano iniziano a scadere sempre di più, costringendo Giunio a ridurre drasticamente il suo impegno apostolico con i sofferenti. Il 14 gennaio 1956, Giunio muore a 44 anni, dopo 18 anni di immobilità e di sofferenze inaudite che, tuttavia, non hanno impedito alle opere di Dio di compiersi in terra.

Ufficio
Stampa e Comunicazioni sociali
Diocesi Terni Narni Amelia
dott.ssa Elisabetta Lomoro

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