CORTE DEI CONTI: “ LE CRITICITÀ SONO LE STESSE DI OGNI ANNO. LE SCATOLE CINESI DEI DIRIGENTI REGIONALI E LE ‘ULTERIORI VALUTAZIONI’ CHE PREOCCUPANO LA SINISTRA” – SQUARTA (FDI) SUL ”GIUDIZIO DI PARIFICAZIONE”.
13 Luglio 2017Perugia, 10 luglio 2017 – “Sono quelle ricorrenti: ‘ulteriori valutazioni in merito’, riferite a tutti i passaggi critici elencati a preoccupare la Giunta regionale”. Lo dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta intervenendo in merito al giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul Bilancio della Regione Umbria e secondo il quale “le criticità sono le stesse di ogni anno, compresa la gestione delle società partecipate che ammonta a 12milioni di euro”. Secondo Squarta, “un capitolo importante è rappresentato dalle scatole cinesi dei dirigenti per i quali manca la valutazione. Qualcuno dovrà spiegare con quali criteri sono stati assegnati i premi di produzione. E sfogliando la relazione – commenta il consigliere di opposizione – sembrano pochissimi i margini di manovra, poiché risorse spendibili non ce ne sono e viene messo in dubbio il nuovo indebitamento. Assistiamo ad un’impennata da 2 a 27milioni del fondo crediti di dubbia esigibilità”. “Il bilancio ancora tiene – spiega Squarta -, ma sono forti le criticità su partecipate come Sviluppumbria e Umbria Tpl. Anche per la sanità è stato sforato il tetto delle assunzioni di personale mentre più in particolare sono in sovrannumero le posizioni organizzative. Sono state abolite le posizioni ‘D’, ma a Palazzo Donini – conclude – abbiamo assistito ad un proliferare di posizioni organizzative equivalenti. Per cui il risultato non cambia”.
fonte: acs umbria



