AL POZZO IL CANTIERE E’ ANCORA APERTO E LA FIGURACCIA CONTINUA.

AL POZZO IL CANTIERE E’ ANCORA APERTO E LA FIGURACCIA CONTINUA.

30 Agosto 2017 0 Di Orvieto Notizie

Inizialmente i lavori di riqualificazione dell’intera area del Pozzo di San Patrizio e del Tempio del Belvedere avrebbero dovuto essere terminati per il 17 marzo, giorno di San Patrizio; poi, successivamente allo sforamento di tale termine, la data di ultimazione dei lavori era stata posticipata ai primi di giugno. Ad oggi – 28 agosto – è stata ultimata solo una parte dei lavori preventivati, tanto che l’area del Tempio del Belvedere e i bagni pubblici all’interno del casottino lungo Viale Sangallo sono ancora tutto un cantiere. In buona sostanza, i proclami con i quali veniva enfatizzata la riqualificazione dell’intera area si sono sciolti come neve al sole e la situazione che appare alla vista di chi vi transita è assolutamente desolante e fortemente dannosa per l’immagine della città. Il Pozzo, il Tempietto e l’intera zona verde circostante sono il primo biglietto da visita della città e non è accettabile che vi sia ancora – a distanza di molti mesi – la presenza del cantiere, mentre i lavori sono ancora lontani dall’essere terminati, a dimostrazione di come il pressappochismo e l’incapacità siano i veri “segni distintivi” della Giunta Germani. La città vive nella più completa anarchia e nella totale mancanza di certezze e prospettive, tanto che la situazione di degrado che regna al Pozzo ne è la prova inconfutabile: tenere l’intera area un cantiere aperto per tutto il periodo primaverile ed estivo la dice lunga sulle capacità politiche e progettuali del Sindaco, dell’Assessore al Turismo e di quello alla Cultura. L’accoglienza e la pulizia dei luoghi dovrebbero essere elementi fondamentali per rendere piacevole e vivibile la città ai residenti ed ai turisti. Una parte importante della nostra economia vive sul turismo, sull’accoglienza e sulla ricettività: pertanto, non vi è dubbio che il primo soggetto ad attivarsi e ad agire per migliorare la qualità dell’offerta turistica debba essere il Comune. Spetta in primis all’Amministrazione Comunale dare l’esempio ed agire nella massima correttezza, così come è dovere della Giunta fare scelte che debbono sempre tendere al massimo livello di efficienza. Purtroppo, il degrado che vive il Pozzo di San Patrizio è un esempio molto negativo e non giova alla crescita complessiva della nostra comunità, risulta deleterio per l’immagine di Orvieto e rappresenta una realtà dannosa che rimarrà nella mente dei turisti. Speriamo che dalla prossima stagione il cantiere venga chiuso ed i lavori ultimati.
fonte: Stefano Olimpieri Capo Gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO

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