APPLICAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO ESERCIZIO 2016 – NON ASSOGGETTAMENTO DEL GRUPPO AMMINISTRAZIONE COMUNE DI ORVIETO.
7 Ottobre 2017ORVIETO – 4 ottobre 2017 – Il Consiglio Comunale ha approvato (8 favorevoli: maggioranza, Sacripanti; 2 contrari: Olimpieri, Luciani; Vergaglia non ha votato) la presa d’atto, ai fini della redazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2016, dell’elenco degli enti strumentali partecipati facenti parte del “Gruppo Amministrazione Pubblica Comune di Orvieto”, ovvero: Fondazione Centro Studi Città di Orvieto e Associazione TE.MA – Enti strumentali secondo la definizione dell’art. 11/ter del D.Lgs. 118/2011 – ritenendoli non ricompresi nel perimetro di consolidamento e pertanto non soggetti alla redazione del Bilancio consolidato insieme al Comune di Orvieto, capogruppo.
L’atto è stato illustrato dall’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini che richiamandosi alle norme vigenti in materia di bilancio consolidato ha evidenziato “in seguito all’approvazione dei bilanci consuntivi 2016 degli enti, organismi partecipati e controllati per l’aggiornamento degli elenchi di enti, aziende e società che compongono il Gruppo Amministrazione del Comune di Orvieto, ai fini della redazione del bilancio consolidato, si confermano quali soggetti facenti parte del ‘Gruppo Amministrazione’ la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto e l’Associazione TE.MA. Sulla base delle risultanze economico-patrimoniali per l’esercizio 2016 gli Enti in questione sono risultati al di sotto della soglia di rilevanza del 10% rispetto ai dati economico-patrimoniali della capogruppo e pertanto non ricompresi nel ‘perimetro di consolidamento’.
In questo contesto vorrei rammentare a tutti quanto accaduto nei giorni scorsi al Comune di Roma con la bocciatura, da parte del collegio dei revisori, del bilancio consolidato e non del bilancio!
Preciso, infine, che tale normativa sulle partecipate, bilancio consolidato e parametri da usare sono limitati da questo esercizio, mentre c’è da aspettarsi che la stretta al debito indotto venga ad essere sempre più trattata con normative stringenti, quindi per il prossimo anno potremmo avere dei cambiamenti, in questo caso come ente capofila avremmo l’obbligo dell’accantonamento a saldo”.
Dibattito:
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “mi preme sottolineare un aspetto delle conclusioni dell’Assessore, laddove il prossimo anno si dovesse prevedere un bilancio unico, la situazione potrebbe complicarsi essendo quelli citati, enti in sofferenza. Da cittadino trovo giusto che se qualcuno ha prodotto dei debiti nel passato, gli stessi debiti non ricadano sui cittadini del presente. Dall’altro lato c’è un problema di fondo: chi paga allora? Attendiamo eventuali modifiche da parte del legislatore. Aggiungo che sulle partecipate avremmo potuto sfruttare un modello gestionale diverso ma non lo abbiamo fatto scegliendo di mantenere in vita degli elefanti. Favorevole”.
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “concordo con quanto sostenuto dall’Assessore Gnagnarini perché come principio trovo scorrette le notizie diffuse dalla grande stampa nazionale che, nei giorni scorsi ha fatto passare l’errato messaggio della bocciatura del bilancio del Comune di Roma. Il prossimo anno, se verrà dato corso a questi provvedimenti, avremo anche il bilancio di CSCO e di TeMa. Due fardelli sicuramente anche se TeMa sta abbattendo il debito e il CSCO è un ente finanziariamente appesantito da un debito. Mi astengo in attesa degli sviluppi ma stigmatizzo il comportamento politico dell’Amministrazione che in pochi mesi ha nominato due CdA nell’associazione TeMa sapendo che il nuovo CdA sarà il ‘becchino’ che dovrà accompagnare la TeMa stessa al proprio funerale”.
Angelo Pettinacci (PD): “non confonderei la questione delle partecipazioni possedute nelle società e il bilancio economico-finanziario allargato per TeMa e CSCO. Non concordo con quanto detto da Olimpieri sul CdA che ha definito ‘becchino’ della TeMa, infatti la proroga della gestione della TeMa è fino a maggio 2018 ed il CdA ha tutte le competenze, i tempi e i modi per partecipare al bando e forse essere in grado di rilanciare sul futuro dell’associazione. Favorevoli”.
Roberta Cotigni (Per andare avanti): “il CdA della TeMa nella recente audizione in commissione consiliare ha confermato di avere le condizioni per partecipare e vincere il bando. Votiamo a favore”.
Replica Assessore Gnagnarini: “qualora i parametri cambiassero saremmo in grado di prevedere degli equi accantonamenti. Questo processo di accompagnamento al risanamento dei conti delle partecipate parte da lontano ed ormai sono questioni di ordinaria quotidianità e ordinario esercizio. Ricordo al riguardo i 240 mila euro reperiti per la TeMa, quindi non ci stracceremo le vesti per trovare soluzioni per TeMa e CSCO. Assumiamo, pertanto, questo pacchetto di delibere con la consapevolezza di un Comune risanato”.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto



