PRESENTATI A PERUGIA I LABORATORI TERRITORIALI PER L’OCCUPABILITA’ IN UMBRIA COORDINATI DA TRE SCUOLE SUPERIORI.
24 Ottobre 2017 0 Di Orvieto NotizieI tre progetti – è stato spiegato nel corso dell’incontro – sono stati ideati con l’obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile mediante l’orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy, con riferimento alle vocazioni produttive culturali e sociali di ciascun territorio. In pratica, si tratta di spazi dall’alto profilo innovativo a disposizione di più scuole del territorio dove sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le politiche locali per il lavoro e le imprese, aperti alla formazione dei giovani e alla prevenzione e al contenimento della dispersione scolastica.
“E con grande soddisfazione che oggi presentiamo i tre laboratori per l’occupabilità – ha detto l’assessore Bartolini – attivati grazie ad un significativo finanziamento del MIUR per oltre un milione e mezzo di euro, assegnato in seguito ad un avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte delle istituzioni scolastiche ed educative per l’individuazione di proposte progettuali relative a laboratori territoriali per l’occupabilità da realizzare nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale. La Regione Umbria – ha proseguito Bartolini – si è impegnata a sostenere i progetti presentati dalle istituzioni scolastiche, nell’ambito dei propri fini istituzionali e alla luce del piano del Governo ‘La buona scuola’ che incentiva il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. In questo contesto, i laboratori attivati sul territorio regionale rappresentano un’occasione importante per sperimentare buone pratiche”.
“Dietro le tre scuole capofila dei progetti – ha spiegato la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Sabrina Boarelli – c’è tutta una rete di scuole, quindi un sistema, quello umbro, al quale il ministero ha riconosciuto una grande validità progettuale. Le risorse stanziate per finanziare i progetti, insieme ad un altro milione e 800 mila euro derivanti dal Programma operativo Nazionale (PON), potranno essere utilizzate per innalzare ancora di più la qualità del sistema e la diffusione sul territorio di progettualità legate alle vocazioni territoriali, all’alternanza scuola lavoro, a contenere la dispersione scolastica, dando un’opportunità ai NEET, i giovani non impegnati nello studio, senza lavoro e formazione”.
I progetti sono stati illustrati dai dirigenti scolastici delle tre scuole:
“Economia e Paesaggio” – ha spiegato il dirigente dell’ITET Capitini di Perugia, Silvio Improta – “ha come tema portante la riqualificazione e la rigenerazione. Si tratta di un laboratorio sperimentale nel restauro architettonico in Umbria, regione ricca di monumenti e soggetta a drammatici eventi naturali. Economia e paesaggio ha l’ambizione di sperimentare materiali nuovi, tecniche e soluzioni progettuali, tecnologie all’avanguardia in grado di garantire l’accessibilità degli spazi, con un’attenzione particolare alla sostenibilità economica e ambientale approfondendo tematiche e interventi di salvaguardia e recupero architettonico, di rivalutazione economica dell’edilizia esistente, con particolare riferimento a quella storica, per un totale riuso delle strutture. In questo percorso gli studenti saranno affiancati da enti pubblici e privati e da una vasta rete di aziende”.
“Rete scuole Umbria Green” – ha riferito il dirigente Marcello Rinaldi, dell’ISIS Ciuffelli-Einaudi di Todi – “intende realizzare un laboratorio formativo d’eccellenza ad alta tecnologia per la filiera agroindustriale dell’Umbria, quindi orientato verso il bio, tipico e sostenibile. L’obiettivo – ha aggiunto – è la difesa e l’incremento della competitività della filiera agroalimentare umbra attraverso l’aggregazione delle energie delle scuole e anche degli imprenditori per generare idee creative capaci di aumentare la competitività delle imprese e, in parallelo, di migliorare il benessere e l’attrattività dei territori nei quali le imprese operano”.
“Labonet” – ha reso noto la dirigente dell’ITT Leonardo da Vinci di Foligno, Rosa Smacchi – è concepito come luogo di raccordo tra il sistema dell’istruzione secondaria e mondo del lavoro, sviluppando competenze professionali adeguate ai settori che hanno maggiori prospettive di sviluppo, come il comparto della meccanica e della meccatronica. Il laboratorio – ha detto – fa uso strategico delle tecnologie digitali ed applica le innovazioni didattiche e progettuali ad esse connesse. In particolare è pensato per le imprese che necessitano di risorse umane provenienti da diversi percorsi di istruzione secondaria di ITS e universitari e finalizzato all’acquisizione delle più recenti innovazioni tecnologiche nel settore”.
fonte: agenzia umbria notizie



