M5STELLE ORVIETO: ANNIVERSARIO RODARI CON IL CENTRO ANCORA CHIUSO E SENZA FONDI.

M5STELLE ORVIETO: ANNIVERSARIO RODARI CON IL CENTRO ANCORA CHIUSO E SENZA FONDI.

24 Ottobre 2017 0 Di Orvieto Notizie
Orvieto – 23 ottobre 2017 – In questi giorni si sono spesi molto il Sindaco di Orvieto ed il suo Assessore alla cultura per intervenire su taluni presidi culturali della città. L’Amministrazione ha infatti trovato ulteriori 30.000 euro fuori dal bilancio per Umbria Jazz ha messo a disposizione quota parte del Palazzo dei Sette per CittaSlow ed ha dichiarato di stare da tempo in trattativa per modificare le condizioni per la Libreria dei Sette. Tutti interventi assolutamente discutibili e che hanno generato non poche polemiche mentre proprio in questi giorni c’è la ricorrenza della nascita di Gianni Rodari, il famosissimo scrittore conosciuto e tradotto in tutto il mondo, che ad Orvieto avrebbe un Centro Studi a lui dedicato lasciato dalla stessa amministrazione in totale abbandono, con l’aggravante del il Sindaco, d’imperio, ha avocato a se le chiavi di accesso alla sede contenente gli originali ed i computer con la copia l’inventario del contenuto, inventario che a suo tempo costò non poco.
Il Centro infatti ha avuto alterne fortune, ha prodotto studi, mostre e riviste, ha ospitato ricercatori e poi è finito nel più totale abbandono per lunghi anni fino all’intervento di Lucia Vergaglia che ne ha fatto approvare il rilancio. Non resterebbe che attuarlo ed i progetti già ci sono dall’agosto 2016 protocollati in Comune e mai discussi e nel frattempo si sono perse tante occasioni, l’ultima questa settimana con il possibile accordo con il Teatro Verde di Roma che si occupa di teatro per ragazzi  e che avrebbe coinvolto anche in partnership la TeMa. Invece resta tutto fermo ed anche questo anniversario passa con il centro chiuso a prendere polvere mentre si accumulano esempi di imperizia come l’annuncio di una gara per inventariare daccapo il contenuto del Centro da parte del Comune, cosa impossibile, il bando lo dovrebbe fare il Centro non il Comune, sarebbe un potenziale danno erariale un errore simile, e le voci, risultate purtroppo confermate da un nostro accesso agli atti, del volere utilizzare gli spazi occupati dalla collezione Rodari per farci l’ennesimo bar.

«Ogni volta che mi tocca parlare del Centro Rodari sembra destino che non possa mai farlo con soddisfazione ma piuttosto con sconcerto e rossore. Un altro anniversario della nascita dell’autore passa senza alcun cenno cittadino al fatto che qui “esisterebbe” il Centro Studi a lui dedicato, un unicum in Italia, la cui collezione ricchissima fu, sia chiaro, inventariata ai tempi dell’amministrazione Concina ed ora sembra quasi si faccia finta che quel lavoro non esista per reindirizzare quella parte dei fondi che sarebbero dovuti essere restituiti al Centro, ad oggi privato delle quote non versate dal socio principale: il Comune di Orvieto. Un’azione che se fosse realmente posta in essere sarebbe nel migliore dei casi frutto di imperizia, nel peggiore una furberia che serve a prendere tempo ed impedire al Centro, rilanciato attraverso la sottoscritta portavoce pentastellata, di lavorare ed avere qualche chanches di successo con ricadute positive per tutta la città, ed avrebbe diversi profili per i quli altre autorità potrebbero sollevare questioni non solo di opportunità ma di irregolarità formali e sostanziali. Figuriamoci comunque se lascerebbero lavorare qualcuno che non è dei loro. Intanto però il centenario dell’autore si avvicina, forse non ci sarà più Germani e questa amministrazione deludente e la cultura potrà rialzare la testa, ma per tutti questi anni persi chi pagherà?».

fonte: lucia vergaglia capogruppo m5stelle comune di orvieto
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