DISASTRO AMBIENTALE IN PIEMONTE: L’OIPA DIFFIDA LA REGIONE CHIEDENDO L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ VENATORIA

DISASTRO AMBIENTALE IN PIEMONTE: L’OIPA DIFFIDA LA REGIONE CHIEDENDO L’IMMEDIATA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ VENATORIA

2 Novembre 2017 0 Di Orvieto Notizie

Milano – 31 ottobre 2017 – Martedì 31 ottobre l’OIPA Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha inviato una diffida alla Regione Piemonte affinché sospenda definitivamente l’esercizio della caccia nelle province colpite dagli incendi e, in subordine, a sospendere la caccia su tutto il territorio regionale. La richiesta fa seguito alla drammatica situazione creatasi nelle province di Torino, Biella e Cuneo, colpite da oltre 20 giorni di incendi che hanno causato un disastro ambientale senza precedenti, con oltre tremila ettari di terreno distrutti, motivo per il quale la Regione Piemonte ha chiesto al Governo lo stato di calamità naturale.

La richiesta si allinea a quella analoga inoltrata a fine agosto dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) a tutte le Regioni a seguito dell’eccezionale siccità che ha colpito la penisola nei mesi estivi, nonché a quanto esplicitato dalla legge sulla caccia 157 del 1992, che prevede la possibilità di vietare la caccia o ridurla per periodi prestabiliti “per particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o per altre calamità”.

Provvedimento già adottato da alcuni Comuni interessati dagli incendi, come Cumiana e PontCanavese, senza registrare opposizioni, a dimostrazione che i requisiti formali per questa azione esistono.

“Le condizioni ambientali estreme che perdurano ormai da mesi, prima con la siccità ora con gli incendi, stanno decimando la fauna selvatica che, in cerca di vie di fuga dalle fiamme, si trova a dover fare i conti anche con il pericolo delle doppiette dei cacciatori – evidenzia Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia Onlus – Riteniamo doveroso, sia sul piano etico che pratico, che la Regione Piemonte, come atto di civiltà, fermi l’attività venatoria, in caso contrario chiederemo che, come previsto dall’articolo 120 della Costituzione, lo Stato intervenga sull’istituzione regionale inadempiente.”

fonte: Alessandra Ferrari Ufficio stampa OIPA Italia

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