MARATONA DI LETTURA PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI LUIGI PIRANDELLO.

MARATONA DI LETTURA PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI LUIGI PIRANDELLO.

23 Novembre 2017 0 Di Orvieto Notizie
ORVIETO – 20 novembre 2017 – In omaggio a LUIGI PIRANDELLO nel 150° anniversario della nascita, l’Associazione LETTORI PORTATILI in collaborazione con la Libreria Valente e con il patrocinio del Comune di Orvieto, propone per Domenica 26 novembre dalle ore 16,30 (ingresso gratuito e libero per tutto il pomeriggio) nell’Atrio di Palazzo Petrucci in Corso Cavour, 151 (di fronte al Teatro Mancinelli), una Maratona di lettura ad alta voce di brani tratti dalla “Biografia del figlio cambiato” di Andrea Camilleri.
“Appena in età di ragione, Luigino comincia ad avere dei dubbi sulla sua appartenenza. Cosa ha da spartire lui, compassato, tutt’altro che discolo, incline al raccoglimento, con grandi occhi attenti tra i riccioli castani che scendono sino ai lati del viso, con quell’omaccione ululante, iroso, impulsivo, che tanto fa piangere la mamma?” 
Una biografia‐romanzo: quello descritto da Camilleri è un Pirandello tutto “teatrale” e privato. Il concetto intorno al quale ruota l’intero saggio è quello del “figlio cambiato”, tema ricorrente nella produzione di Pirandello, ma soprattutto fondamentale nella sua vita: sarà il rifiuto di appartenere alla stirpe paterna, a quella realtà sanguigna e violenta, tutta terrena e materiale, che spingerà Luigi, fin da bambino, a compiere scelte completamente opposte a quelle volute o sperate dal padre. Così l’incontro con le grandi realtà della vita, la morte e l’amore, o meglio il sesso, avviene in modo traumatico e condizionerà tutta la vita del drammaturgo siciliano. Rifiuto del corpo, della materialità dei sentimenti, insomma di ciò che può apparire banale e ordinario. Forse la pazzia che, fin da piccolo, entra in rapporto stretto con lui (la sorella impazzisce in modo quasi improvviso) è una dimensione “altra” da cui sente di non poter sfuggire, quasi una compagnia più accettabile della grigia monotonia della vita del borghese arricchito. Questo ambiguo sentimento forse, dopo anni, gli impedirà per molto tempo di rinchiudere la moglie, irrimediabilmente folle, in un istituto, pur soffrendo terribilmente per il necessario allontanamento dei figli a cui è legatissimo. Scavando nelle vicende meno note della vita del drammaturgo siciliano, Andrea Camilleri mette in luce aspetti poco noti della sua personalità (non sempre positivi), e inoltre sa arricchire di elementi più propriamente narrativi una biografia che non si vuole rivolgere prioritariamente agli “addetti ai lavori”. Questo spiega anche la scelta dell’autore di utilizzare il linguaggio che lo ha caratterizzato e gli ha dato fama nei romanzi, e che ai lettori di Camilleri risulta familiare e accattivante.
Per informazioni: ass.lettoriportatili@gmail.com
fonte: ufficio stampa comune di orvieto
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