DIBATTITO DEL CONSIGLIO SU SALVAGUARDIA EQUILIBRI DI BILANCIO.
11 Dicembre 2017ORVIETO – 1 dicembre 2017 – Di seguitosi si riporta la sintesi del dibattito del Consiglio Comunale riguardante l’approvazione della salvaguardia degli equilibri del bilancio preventivo 2017/2019 e la ratifica degli atti di Giunta relativi al progetto “China Days 2017 – Umbria” e la realizzazione dell’innesto stradale in piazza del Commercio ad Orvieto scalo presentati dal Sindaco, Giuseppe Germani (di cui ai precedenti comunicati):
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “bene i rapporti commerciali e la promozione all’estero delle nostre imprese, compreso il mercato della Cina, non posso non riflettere però sull’imperialismo cinese che governò dal ’49 ad oggi e che oggi usa il turbo capitalismo per aggredire i mercati con inquinamento elevato, sfruttamento del lavoro anche minorile, affossamento dei diritti (anche sindacali) e per annettere popoli, nazioni, economie. Su questo sistema di globalizzazione qualche domanda me la porrei e qualche allert lo farei tra il nostro mondo e la Cina. La prevaricazione del popolo tibetano dalla Cina negli ultimi 50 anni è anch’esso un tema che non ci possiamo scordare alla luce di un evento sicuramente importante. Faccio queste considerazioni sulla Cina e i rapporti con il resto del mondo, anche italiano perché credo che dobbiamo votare consapevolmente questo atto, seppure importante.
Credo che l’intervento in piazza del Commercio ad Orvieto scalo, anche se è un accesso ‘blindato’ a chi transita dalla rotatoria o che è diretto alla stazione ferroviaria, possa essere un piccolo aiuto alle attività commerciali della zona. Spero che l’intervento del proprietario dei locali ex Coop sia foriero di nuovi investimenti per una nuova attrattività commerciale.
Sul bilancio prendo atto che non chiuderà in senso negativo, d’altra parte da anni è un bilancio strutturato. E’ mancato piuttosto il salto di qualità. In questi anni sono stati fatti solo avanzi di amministrazione lavorando con il solo fine dell’uscita anticipata dal predissesto, lasciando che la comunità subisse questa scelta. Penso che ci sia un fallimento politico sul bilancio a fronte di fondi utilizzati solo per uscire dal predissesto”.
Presidente Amgelo Pettinacci (PD): “le due ratifiche tendono entrambe a spingere verso il commercio, la crescita del comparto e la promozione della città e dei nostri operatori quindi il voto è favorevole. Così come è favorevole per il bilancio dove si conferma la stabilizzazione tecnica dello strumento bilancio”.
Alessandro Vignoli (Per andare avanti): “le variazioni di bilancio sottoposte al Consiglio sono interessanti, a partire dall’apertura ai mercati cinesi delle peculiarità della nostra regione e quindi della nostra città. Un investimento regionale con fondi ministeriali su Orvieto che non ha grande incidenza sul bilancio ma che costituisce un forte spinta promozionale.
Per i lavori in piazza del Commercio, condivido che se la richiesta dell’intervento giunge dal proprietario della ex Coop c’è evidentemente la volontà di rivitalizzare dopo anni l’area, mi chiedo anzi se non si poteva fare un innesto anche per chi proviene da Orvieto centro senza dover andare fino alla rotatoria.
Il riequilibrio del bilancio, infine, è la presa d’atto di una rilevazione che siamo obbligati a fare in virtù di una normativa vigente. Veniamo da periodi problematici quindi dovremmo essere soddisfatti. Favorevole”.
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “mentre ho le idee chiare sul mio voto rispetto al bilancio e alla variante di accesso a piazza del Commercio, sono combattuto in riferimento al China Day. Condivido l’intervento di Olimpieri su cosa è la Cina, sul peso che ha e su come si sta proponendo al mondo in assenza totale di regole nazionali, di tutele dei diritti dell’uomo e del lavoro, quindi mi auguro che vi sia, nel contesto dell’evento, di operare nella direzione di questi aspetti per che avrà l’opportunità di intervenire nei momenti importanti delle relazioni tra stati e popoli che si declinano anche nei rapporti e nel commercio. In quella sede mi piacerebbe che qualcuno sollevasse questi temi. La Cina è uno dei fattori principali che declinano in modo negativo la globalizzazione, pensiamo solo ai maggiori capitali derivanti dalla vendita dei loro prodotti senza regole. Non so se il China Day riguarderà solo le questioni dei flussi turistici provenienti dalla Cina ma siccome sarà un momento di relazioni allora dovrebbe emergere il tema delle regole. Uscirò dall’aula non partecipando alla votazione di questa delibera anche se ne capisco l’importanza laddove potrà aprire delle finestre per i nostri operatori.
Per i lavori in piazza del Commercio voto a favore perché credo che è una misura che potrebbe consentire una maggiore attrattività della zona. Sul bilancio che sicuramente è in pareggio e in equilibrio voterò contro non avendolo approvato già in precedenza”.
Roberto Meffi (Forza Italia): “la Cina è un’opportunità o un problema? Oggi può essere una opportunità dal punto di vista delle esportazioni ma anche delle importazioni grazie ad imprenditori che ben si sono connessi con il mercato cinese. Vista in questa logica io la vedo come una opportunità. Il fatto che si svolga ad Orvieto mi auguro che si traduca in qualcosa di produttivo per far connettere questo territorio con quei mercati, dove peraltro diversi nostri produttori ed aziende sono già presenti. Il voto è favorevole, così come per la variante in via Costanzi che mi sembra una iniziativa di buon senso. Sul bilancio voterò contrario”.
Maria Flavia Timperi (PD): “China Day è una giornata di lavoro focalizzata sull’analisi dei flussi turistici dall’Asia in Europa e in Italia. Non considerare questa come una opportunità sarebbe una miopia. Il tentativo di derubricare questa iniziativa a qualcosa di diverso non mi sembra opportuno”.
Andrea Taddei (PD): “relativamente alle problematiche del lavoro recentemente ho partecipato a Cagliari alla Settimana del Lavoro organizzata dalla CEI da cui è emersa la questione del lavoro in Cina. Il mondo cinese si porta dietro: molte aziende ancora a prevalenza statale, banche sovra esposte, forte discrepanza fra la classe borghese e la realtà del proletariato, ma per questo non vanno erette barriere poiché è anche vero che in Cina ci sono eccellenze di società che operano in maniera corretta sia sulla sicurezza che sui diritti del lavoro. Spiace che spesso enfatizziamo situazioni problematiche non facendo emergere il buono che pure esiste. Per Orvieto e per l’Umbria è comunque una grande opportunità quindi negare la propria presenza fisica anche alla sola ratifica di un atto, non lo trovo intelligente. Votiamo a favore.
Anche l’intervento in piazza del Commercio è una buona iniziativa, non concordo invece sul giudizio di aver perseverato nella scelta del rientro anticipato dal piano di riequilibrio, scelta di cui si cominciano a vedere i risultati”.
Replica del Sindaco: “per i nostri operatori il China Day è una grande opportunità. Per noi l’interesse è concentrato al mercato turistico. Le considerazioni espresse da Olimpieri e Sacripanti sono purtroppo sotto gli occhi di tutti con il movimento dei popoli a cui stiamo assistendo. A me semmai preoccupa meno il problema gestito della Cina che quello non gestito dell’Africa. Il nesso di Orvieto rispetto a questo incontro con la cultura della Cina, sta anche nel fatto che, per anni Orvieto è stata sede del premio internazionale dei diritti umani, che dal 2018 spero di poter tornare a proporre, quindi l’evento è di sicuro una grande occasione”.
Dichiarazioni di voto, Olimpieri: “non si tratta di contestare un convegno sui rapporti commerciali Italia/Cina credo però che alcune questioni debbono essere sollevate. Non si può tacere che in Cina i diritti umani sono calpestati e che alcune popolazioni come quella del Tibet da decenni sono sottoposti ad un martirio, né dimenticare le proteste finite nel sangue di piazza Tienanmen, né lo sfruttamento della Cina sull’Africa. Chi difende gli animali poi non prende in considerazione i bambini mai nati, perché in Cina c’è l’aborto istituzionalizzato e c’è l’ateismo di regime. Dai banchi della sinistra mi aspettavo meno globalizzazione, meno mercantilismo, meno accondiscendenza nel rapportarsi ad un mondo come quello cinese che a grandi passi sta aggredendo il nostro sistema imprenditoriale. Su questa pratica uscirò dall’aula mentre voterò gli altri due atti”.
Martina Mescolini (PD): “vorrei invitare Olimpieri a protestare con me contro il caporalato italiano nel sud Italia. Dovremmo poi parlare di come molti italiani hanno perso il lavoro o della delocalizzazione di molte imprese italiane all’estero (anche in Cina) per arricchire i propri patrimoni basandosi anch’esse sullo sfruttamento del lavoro a basso costo, o chiederci dei paradisi fiscali, dei nostri stili di vita, della Fiat, o delle multinazionali che vengono nel nostro Paese e sfruttano. In realtà il China Day è un opportunità grandissima per dimostrare i nostri valori. E’ solo dalla conoscenza e dalla conoscenza reciproca dei popoli che possiamo apportare dei cambiamenti. Dobbiamo aprirci a quegli imprenditori cinesi che vogliono fare vedere un’altra faccia della Cina. Trovo questo atteggiamento non responsabile”.
Sacripanti: “ad Orvieto per fortuna possiamo esprimere le nostre idee e votare liberamente. Difficile non condividere l’intervento di Mescolini ma non sposta le nostre posizioni. Nell’intervento di Olimpieri c’è la testimonianza e la coerenza di un vissuto, Mescolini invece sta in un partito che ha introdotto il Jobs Act, meno diritti, e così quindi torno ad evidenziare che la nostra scelta di uscire dall’aula e di non votare è per dare la possibilità al Consiglio di adottare una delibera che sia all’unanimità”.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto



