RADIO,TV,WEB,EDITORIA. LA SANTA SEDE PUNTA SU MULTIPIATTAFORMA E INTEGRAZIONE DEI MEDIA.
22 Dicembre 201713 dicembre 2017 – Il sistema dei media vaticani adotta un nuovo modello produttivo fondato sull’integrazione e la gestione unitaria, in piena sintonia con la riforma voluta da Papa Francesco.
Ad annunciarlo la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede all’indomani dell’illustrazione del progetto avvenuta nel corso della ventiduesima riunione del Consiglio dei Cardinali, che si conclude oggi, da parte del Prefetto, mons. Dario Edoardo Viganò.
In nome di un maggiore ‘gioco di squadra’ per rispondere alle esigenze della missione della Chiesa a fronte delle sfide dell’ambiente digitale contemporaneo, il ripensamento sfocia in un’organizzazione del lavoro ex novo resa possibile anche grazie al vasto programma di formazione del personale attuato fin dall’istituzione del Dicastero. Una soluzione per valorizzare le professionalità interne che trae ispirazione dalle parole del Papa pronunciate nel discorso alla prima plenaria della Segreteria per la Comunicazione. “Riforma – disse nell’occasione – non è ‘imbiancare’ un po’ le cose: riforma è dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo”.
Il fulcro del sistema, frutto di un processo di consolidamento sul piano economico e tecnico, è rappresentato dal Centro Editoriale Multimediale: una struttura unificata per la produzione quotidiana di qualsiasi tipologia di contenuto (audio, testi, video, grafica) in modalità multilingua e multicanale, che opera sotto la guida della Direzione Editoriale e in coordinamento con altri gruppi di supporto.
Al suo interno confluiranno progressivamente circa 350 unità tra redattori e tecnici provenienti da tutte le 40 redazioni linguistiche e dalle 9 istituzioni che compongono la Segreteria per la Comunicazione (a partire dal primo gennaio il percorso si completerà con l’accorpamento dell’Osservatore Romano, del Servizio Fotografico e della Tipografia Vaticana). Si parte con un team di 70 persone ripartite in 6 divisioni linguistiche – italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese – e in 4 aree tematiche: Papa; Vaticano; Chiesa; Mondo.
La diffusione dei contenuti avviene secondo un approccio complementare ai media, definito nel suo complesso assieme ad Accenture Interactive, come ‘global experience agency’ che ha supportato la Segreteria per la Comunicazione nella definizione e nella realizzazione del nuovo ecosistema unificato. Tale approccio, tipico di ogni moderna media company, prevede l’impiego di ciascuna piattaforma tecnologica a disposizione.
fonte: www.newslinet.it


