QUESTION TIME: “POTENZIALI CONFLITTI DI INTERESSE DI UN DIRIGENTE DELLA REGIONE UMBRIA” – LIBERATI E CARBONARI (M5S) INTERROGANO, ASSESSORE BARTOLINI RISPONDE “PROCEDURA DI VERIFICA GIÀ AVVIATA”
14 Gennaio 2018Perugia, 9 gennaio 2018 – Nel corso della seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, circa i “potenziali conflitti di interesse di un dirigente della Regione Umbria”. Nell’atto ispettivo si chiede “se la Giunta intenda intraprendere azioni di approfondimento interno o di segnalazione alle autorità competenti per verificare la presenza di eventuali illeciti di natura amministrativa, contabile, penale o altre violazioni di legge e regolamenti”.
Illustrando l’atto in Aula Carbonari ha detto che “la Giunta regionale nel 2013 ha approvato il ‘Bando di selezione di interventi per la realizzazione di un catalogo di buone pratiche sul miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici’ e ha deciso di istituire una commissione di valutazione per analizzare gli interventi presentati ed individuare quelli più rappresentativi. La commissione è stata presieduta da un dirigente regionale e dei 22 progetti pervenuti, 6 sono risultati vincitori. Tra i vincitori due progetti erano di una società tra i cui soci ci sarebbe anche la moglie del dirigente regionale presidente della commissione esaminatrice. La stessa professionista appare indicata come progettista nel catalogo di buone pratiche sul miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici per entrambi i progetti vincitori. In altre situazioni la società risulterebbe aver ottenuto vari affidamenti da parte del Comune di Umbertide proprio a seguito della ricezione di finanziamenti da parte della Regione Umbria con determinazioni firmate dallo stesso dirigente regionale. In base alla normativa vigente tale situazione, qualora verificata, apparirebbe gravemente irregolare e suscettibile di rilevanza forse anche penale. Ed esiste anche un regolamento regionale relativo ai potenziali conflitti di interessi, che prevede che il dipendente informi la Giunta e poi si astenga dall’occuparsi della pratica in questione”.
L’assessore Antonio Bartolini ha risposto spiegando che “la Giunta è stata messa a conoscenza della vicenda ed ha attivato il responsabile dell’anticorruzione, che ha avviato una istruttoria. Il dirigente in questione ha presentato una memoria, che poi è stata trasmessa alla Direzione del personale, la quale ha richiesto una ulteriore integrazione. Ci saranno poi 30 giorni per decidere se avviare il provvedimento disciplinare previsto dal codice di comportamento per i dipendenti pubblici”.
Carbonari ha replicato rilevando che “evidentemente non c’è stata la segnalazione preventiva del potenziale conflitto di interessi da parte del dirigente interessato. Ho chiesto al responsabile dell’Anticorruzione di spiegare bene ai dirigenti regionali cosa prevede il regolamento sul conflitto di interessi. Si tratta di denaro pubblico e tutti devono rispondere delle proprie scelte, al di là della parte politica che governa la Regione”.
fonte: acs umbria



