LAVORI D’AULA: APPROVATO IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E DELLA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA 2018-2019 – CABINA DI REGIA PER I PROFESSIONALI E DUE NUOVI INDIRIZZI “AMBIENTALI”
16 Gennaio 2018Perugia, 9 gennaio 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza (12 si e 8 astensioni) il nuovo Piano dell’Offerta formativa e della programmazione della rete scolastica 2018-2019 in Umbria. Inoltre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno redatto dai membri della Terza commissione che impegna la Giunta regionale alla costituzione di una cabina di regia, presieduta dall’assessore competente, attraverso la quale valutare con puntualità e secondo principi di efficienza e razionalizzazione, la programmazione dell’offerta formativa su tutto il territorio per quello che riguarda l’attivazione di nuovo indirizzi nelle scuole secondarie di secondo grado ed in particolare negli istituti professionali.
“Il Piano – è stato spiegato in Aula dalla relatrice Carla Casciari – ha risentito, in questa sua ultima formulazione oltre che delle Linee Guida approvate con deliberazione dell’Assemblea legislativa, delle nuove norme nazionali in particolare dei decreti legislativi attuativi della riforma cosiddetta della ‘Buona Scuola’ (legge 107/2015) e della ‘Strategia nazionale Aree Interne’. Quest’ultima politica contro lo spopolamento dei territori, destinata anche a diverse aree umbre, mira a rafforzare la scuola non solo come presidio educativo ma anche lo spazio dove proiettare le politiche di rilancio del territorio evitando che molti giovani abbandonino le loro aree di origine. Per quanto riguarda l’attuazione della riforma della Buona Scuola, la Regione Umbria nell’assegnazione di nuovi indirizzi in sede di programmazione dell’offerta formativa degli istituti secondari di secondo grado, ha tenuto conto della riforma degli istituti professionali, varata con decreto legislativo n. 61 del 13 aprile 2017. Mentre, per quanto riguarda le novità introdotte nell’ambito della riforma 0-6, ovvero il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, la Regione intende potenziale il ruolo della scuola dell’infanzia, prevedendo anche sperimentazioni al fine di garantire il processo di valorizzazione dell’opportunità pedagogica della continuità educativa 0/6 sulla base di progetti attivati a livello territoriale d’intesa tra le istituzioni scolastiche e i Comuni interessati”.
SCHEDA
Per quanto riguarda l’OFFERTA FORMATIVA nelle scuole in provincia di PERUGIA, l’Istituto di istruzione secondaria “Casimiri” di Gualdo Tadino ha ottenuto il nuovo indirizzo di Grafica e comunicazione, in sostituzione del corso Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), mentre il parere della Giunta non è favorevole sull’istituzione nella medesima scuola dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, data la presenza di offerta analoga nel territorio di Gubbio e considerata la tendenza verso il calo delle iscrizioni. Parere favorevole sul Liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese per lo scientifico “Marconi” di Foligno, sia pure subordinato al successivo parere del Miur. Via libera anche all’istituzione a Spoleto di una nuova sezione a indirizzo montessoriano nella scuola “San Carlo” del primo circolo didattico. Non accolte, invece, le richieste di nuovi indirizzi formativi quali liceo musicale e liceo sportivo al Convitto nazionale di Assisi, perché pervenute oltre i tempi consentiti. Sono anche stati soppressi 16 indirizzi formativi non attivati da almeno tre anni.
Con un emendamento proposto dall’assessore regionale all’istruzione e approvato a maggioranza, sono state recepite le indicazioni del Miur a seguito della emanazione del nuovo regolamento sugli istituti professionali, che prevede il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, con la possibilità di aprire le offerte formative. Dopo un’istruttoria svolta dall’Ufficio scolastico regionale, si è convenuto che le sedi saranno la ‘Marconi Cavour’ a Perugia e su Terni l’Ipsia ‘Sandro Pertini’.
Per quanto riguarda la provincia di TERNI, parere favorevole all’istituzione di un percorso di secondo livello Istituto tecnico economico all’IIS “Casagrande” di Terni, come pure all’attivazione di un corso serale settore moda presso la sede dell’istituto omnicomprensivo Ipsia “Pertini” di Terni; via libera anche agli indirizzi Enogastronomia nell’Istituto di custodia penale nel Comune di Orvieto. Parere favorevole anche all’istituzione, come corso serale, di percorso di secondo livello nell’Istituto professionale “Casagrande Cesi” di Terni, relativo ai servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera e uno AFM Articolazione Sistemi informativi aziendali.
Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di PERUGIA parere favorevole all’istituzione di una sede associata del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) in una scuola da individuare del primo ciclo, come previsto da decreto ministeriale. Parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia scolastica dell’I.C. “San Benedetto” di Valfabbrica e dell’I.C. di Massa Martana, sia pure con l’invito rivolto ai due Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 in quanto la gestione di tali istituti comporta molti problemi di gestione, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo. Via libera anche alla statalizzazione della scuola per l’infanzia paritaria “Piervisani” di Massa Martana, anche in considerazione del processo di riorganizzazione dell’Istituto comprensivo, volto al raggiungimento dei parametri minimi previsti per il mantenimento dell’autonomia scolastica. Parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia anche per l’I.O. di Cerreto di Spoleto-Sellano, come previsto dalle linee guida per le istituzioni scolastiche autonome che, avendo subito eventi sismici in danno di laboratori e edifici, subiscono una repentina e episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile all’eccezionalità dell’evento stesso.
In provincia di TERNI parere favorevole riguardo alla situazione degli istituti sottodimensionati e alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia, con l’invito rivolto ai Comuni di valutare possibili soluzioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Parere invece non favorevole alla richiesta di istituire una scuola secondaria di 1° grado a Porano, in considerazione dell’esiguità dei numeri delle iscrizioni in quell’area e degli eventuali effetti negativi sui plessi cedenti, tali da mettere a rischio l’attivazione di classi sia nel plesso cedente che in quello di Porano. Parere favorevole alla richiesta di accorpamento del Comprensivo San Venanzo con quello di Marsciano, ricadenti su due province diverse, ma si dovrà esprimere il Ministero, altrimenti c’è il parere favorevole al mantenimento in deroga dell’autonomia di San Venanzo. Infine, parere favorevole alle richieste di statalizzazione delle scuole per l’infanzia paritaria “Borgo Trebisonda” e “La Quercia”, che saranno trasferite rispettivamente nei comprensivi “Oberdan” di Terni e in quello di Narni Scalo. Parere non favorevole alla richiesta di Istituzione della scuola secondaria di 1° grado nel plesso scolastico di Porano dell’Istituto Comprensivo “Orvieto – Montecchio”. Non ammissibile per mancanza di documentazione la richiesta del Comune di Terni di attivazione di una sezione di scuola primaria Corso Montessori presso l’Istituto Comprensivo Brin.
Sulle richieste di statalizzazione l’Ufficio scolastico regionale chiede di definire un piano di priorità, a decorrere dall’anno scolastico 2019-2020, in quanto le statalizzazioni delle scuole dell’infanzia vanno a ridurre l’organico assegnato dal Miur per l’intera offerta formativa della regione.
INTERVENTI
MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S): “Ci asterremo su questo documento che è arrivato in Commissione troppo tardi per consentire un giusto approfondimento e una doverosa discussione. Per il prossimo anno vorremmo un approccio diverso, e prima di portarlo in Commissione chiediamo che si attivi una razionalizzazione complessiva dell’offerta formativa e vorremmo conoscere per ogni territorio il numero degli studenti e quello degli indirizzi attivi. In questo modo si potrà evitare di penalizzare alcuni territori. Come successo per le criticità emerse nella zona di Gualdo e Gubbio che hanno chiesto l’attivazione di due indirizzi e se ne vedono approvato solo uno.”
CLAUDIO RICCI (RP): “Questo è un piano che coglie le indicazioni dei territori che vengono dal basso. C’è la necessità che i comuni adottino piani regolatori scolastici per consentire l’analisi delle offerte formative locali anche a supporto dei piani di offerta regionali. Serve l’aggregazione in poli scolastici dell’offerta formativa. Servono riflessioni per ottimizzare le risorse e qualificare didatticamente l’offerta formativa. Bene aver ascoltato le indicazioni dei territori su grafica e comunicazione, sull’enogastronomia, sulle biotecnologie sanitarie o sulle costruzioni, ambiente e territorio. Auspico che anche le proposte fuori termini, come Assisi, possano rappresentare un punto di riferimento per i prossimi piani”.
VALERIO MANCINI (LM): “Riconosciamo il lavoro importante che è stato fatto. Ma ancora manca di qualcosa, come ad esempio per il territorio eugubino gualdese. C’è stato un passo in avanti da parte della Giunta. Ma si poteva fare di più. Serve sforzo condiviso per dare opportunità a quel territorio. E qualche soldo in più, perché la scuola è l’unico motore per riattivare la microimpresa che serve all’Umbria. Non serve una centralizzazione che fa spendere di più e non porta risultati. Serve una persistente presenza dello Stato nei territori. Spero che già il prossimo anno possa esserci un tavolo tecnico sull’offerta formativa che è indispensabile. Anche per andare incontro alle richieste degli imprenditori”.
RAFFAELE NEVI (FI): “Non voteremo questo atto perché la Regione avrebbe dovuto coordinare, organizzare e cercare di evitare i conflitti. Quando emergono, come nell’eugubino gualdese, vuol dire che la Regione non ha fatto la sua parte. Gualdo lamenta che non c’è stata comunicazione, che non ci sono stati incontri, che non si è attivato il tavolo promesso da anni. La fascia appenninica è stata troppo spesso dimenticata, anche sul tema scuola. La Regione deve fare molto di più. La maggioranza fa un bell’ordine del giorno per evitare problemi, scrivendo che farete domani quello che avreste dovuto fare ieri per coordinare le richieste dei territori. Spero che sia l’ultima volta in cui assistiamo a conflitti tra amministrazioni comunali sulla programmazione dell’offerta formativa regionale”.
GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): “Questo piano esprime la ricchezza, la creatività e la progettualità che c’è nella scuola italiana. Un piano che accompagna un processo che viene dal basso. E continueremo a farlo con il tavolo che è stato proposto. Anche discutendo le idee che con determinazione la comunità del territorio eugubino gualdese ha messo in campo. Abbiamo già dato un nuovo indirizzo e proseguiremo. Dobbiamo accompagnare i processi di sussidiarietà in atto, con la partecipazione dal basso, con il coinvolgimento delle famiglie, delle imprese, con le donazioni. Questo processo democratico sta funzionando. Serve andare verso le scuole, che determinano l’identità di un territorio, che formano cittadini e garantiscono la possibilità di sviluppo”.
ANDREA SMACCHI (PD): “Mi rendo conto che le elezioni si avvicinano e si voglia cavalcare qualsiasi problematica territoriale, ma mi piacerebbe che la coerenza fosse nostro principio ispiratore. Quando portammo al proposta di alberghiero al Comune di Gubbio le considerazioni furono diverse, non si poteva non tener conto complessivo del territorio dell’alto Chiascio. Quando un sindaco porta avanti delle istanze, lo fa perché l’obiettivo è fare il bene della propria comunità, quindi è urgente attivare questo tavolo previsto nell’ordine de giorno. Ma guardiamo anche agli indirizzi assegnati e non attivati: un numero minimo per attivare una classe ci deve essere. Anche quando dicemmo no all’alberghiero a Gubbio ci fu la previsione dell’attivazione di un tavolo che non mi risulta sia stato attivato, quindi oggi facciamolo sul serio”.
ANTONIO BARTOLINI (assessore regionale all’istruzione): “Questo è il tema cruciale per lo sviluppo e per dare una prospettiva alla nostra regione, ai nostri ragazzi, perché possano rimanere nella nostra regione. È un lavoro complesso, iniziato con una delibera di indirizzi che è stata molto partecipata sul tema scuola e prospettive di lavoro. Ci sono state assemblee partecipative delle Province e ben due conferenze regionali, senza contare l’audizione della Commissione consiliare. Sulla questione dell’appennino eugubino gualdese ho partecipato prima a una riunione con il sindaco di Gualdo Tadino, poi anche a una riunione sulle aree interne, quindi ho partecipato al consiglio aperto del comune di Todi. Infine, dopo la delibera di Giunta, ho convocato i sindaci di Gualdo, Gubbio e Nocera Umbra coi quali siamo rimasti d’accordo su un percorso per rivedere l’offerta formativa in maniera congiunta coi sindaci e con le comunità cittadine. Non mi pare che la Regione sia stata assente. Su questo problema, su cui c’è massima attenzione, siamo dunque in una fase molto importante. Non solo, ma soprattutto nell’eugubino gualdese abbiamo una sofferenza degli organici e un’offerta formativa molto parcellizzata, con l’Usr costretto a dare deroghe per il mantenimento didattico, deroghe che l’anno prossimo forse non ci saranno più. Quindi il vostro auspicio di costituire una ‘cabina di regia’ lo accolgo, allo scopo di razionalizzare gli organici e calibrare l’offerta formativa alla domanda e all’offerta di lavoro che c’è sul nostro territorio, per evitare la fuga di cervelli. Infine, annuncio gli emendamenti tecnici che servono a colmare alcuni punti che non erano definiti: l’attività di Cpa per il Comune di Perugia si svolgerà Todi, presso la secondaria di primo grado “Cocchi”, stessa cosa a Orvieto Baschi. Inoltre, c’è una novità: il Ministero ha approvato il nuovo regolamento sugli istituti professionali che reintroduce i laboratori, quindi un più diretto legame tra istruzione e attività economica. Inserito un nuovo indirizzo ambientale, su cui il Ministero ha chiesto di aprire le offerte formative. Dopo l’istruttoria dell’Usr, si è convenuto che le sedi saranno la ‘Marconi Cavour’ a Perugia e su Terni l’Ipsia ‘Sandro Pertini’”.
fonte: acs umbria



