Orvieto – 18 marzo 2018 – A differenza di quanto riportano gli organi di stampa non risponde al vero che il gruppo consiliare M5S abbia ricevuto PEC od comunicazioni dirette da parte dei lavoratori dell’associazione Te.Ma. Ovviamente e doverosamente vi è la massima apertura all’incontro con gli interlocutori in campo al fine di venire a conoscenza dettagliatamente delle problematiche sollevate dai lavoratori che devono essere salvaguardate prima di ogni altra istanza. Su questo punto, nonostante la nostra forza sia di sola minoranza nella possibilità di incidere nel processo decisionale dell’amministrazione Germani, la posizione di tutela dei diritti dell’organico della Te.Ma. permane irrinunciabile.
Quindi sulla scorta di quanto sappiamo a tutt’oggi sulla questione la nostra posizione è di chiara solidarietà.
Solidarietà anche a Lucio Riccetti, candidato alla Camera per il M5S, che scopriamo a mezzo stampa ed (a detta del cronista) essere proprio in virtù del suo impegno nel Movimento allontanato dall’associazione Lea Pacini che cura il locale Corteo Storico e molte iniziative culturali.
Ancora una volta ribadiamo che non risponde al vero che fossimo stati informati precedentemente e che pertanto, pur rimanendo disponibili alle eventuali volontà delle parti di inviarci comunicazioni formali, non mancheremo di approfondire le vicende e, nel caso fosse tutto confermato, valutare il miglior modo di intervenire nel rispetto dell’etica del M5S, degli interessi della cittadinanza ed a tutela del programma politico e territoriale con il quale siamo scesi in prima linea ad Orvieto nonostante, ripetiamolo bene, il fatto che, di quanto riportato in stampa, NON abbiamo notizia diretta e pertanto non risponde al vero che ci sia stata dalle parti un nostro coinvolgimento ne formale e neppure informale.
«Purtroppo in epoca di “post verità” si da troppo per scontato che le parti coinvolte abbiano quasi delle capacità divinatorie dimenticando che è dovere di chi ha ruoli pubblici quello di lavorare su fatti concreti e non sulle tante voci che pure si rincorrono in città o sui social network. Infatti mentre se da un lato è giusto dire che bisogna essere sempre al corrente di ciò che potrebbe accadere, così come l’ascoltare le giuste parole che i cittadini ogni giorno ci rivolgono nei modi più disparati ed anche su quelle formare una propria chiara linea di indirizzo è altrettanto corretto, nei casi specifici, rifarsi ai dati di fatto. In questo senso noi delle professioni legali usiamo la locuzione latina “Quod non est in actis non est in mundo” ovvero ciò che non è messo nero su bianco negli atti ufficiali non esiste. Non ancora. Venendo ai casi concreti della TeMa i problemi ci sono, anzi erano stati anticipati negli incontri e nelle commissioni convocate nell’ultimo anno e mezzo, invece una convocazione della sottoscritta, come riportano gli organi di stampa, ricevuta via PEC tuttavia non c’è. Resta impregiudicata la mia disponibilità ed il mio impegno ad incontrare le parti, se vorranno. Stesso dicasi per le questioni sollevate dall’ente Lea Pacini che, pur avendo in seno al proprio Consiglio di Amministrazione figure di chiara espressione politica come il Sindaco, il Presidente della Provincia e quello della Regione leggiamo che si scagli contro altri propri rappresentanti in forza, a dire dei cronisti, di una precisa appartenenza politica. Ecco anche di questo vorremmo avere atti scritti perchè se così fosse avremmo davvero molto da commentare a nostra volta. Tanto premesso alla stampa che riporta riferimenti precisi alla mia persona chiarisco quindi che anche in questo caso non mancherò al mio dovere civico indipendentemente dal fatto che la forza politica coinvolta sia il M5S; è noto infatti che mi schiero sempre e nettamente contro ogni forma discriminatoria. Ed anche in questo caso, ribadisco, resto a disposizione delle parti se vorranno.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.
fonte: Lucia Vergaglia