Nel merito, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che per l’annualità 2018 sono state 1029 le domande presentate sul Sicem da radio e tv, di cui 186 per TV commerciali, 238 TV comunitarie, 302 Radio commerciali e 303 Radio comunitarie.
Riferendosi all’annualità 2017, la stima cambia di poco: le domande online presentate dalle emittenti locali entro la scadenza stabilita del 31/01/2018 sono state 1044, di cui 187 per TV commerciali, 221 per TV comunitarie, 319 per Radio commerciali, 317 per Radio comunitarie. Cioè 600 radio locali e 400 tv locali.
Insomma, lo spauracchio del crollo del pluralismo informativo è del tutto infondato, considerato che, anche al netto dei titoli fantasma, il settore radiotelevisivo italiano via etere risulta essere il più affollato del mondo.
Il tutto a fronte di una sostenibilità del mercato sul piano commerciale di circa 400 emittenti FM tra commerciali e comunitarie e la metà di quelle televisive.
fonte: www.newslinet.it



