NUOVO REGOLAMENTO PER STRUTTURE RICETTIVE E AGENZIE DI VIAGGI IN UMBRIA DALLA GIUNTA REGIONALE. PAPARELLI “GARANTISCE QUALITÀ’ E TRASPARENZA E DUNQUE AIUTA IL TURISMO”. DATI EXPEDIA UMBRIA +609% NEL 2018.
10 Agosto 2018 0 Di Orvieto NotizieLa proposta adottata fa seguito all’approvazione della nuova legge regionale del 10 luglio 2017, n. 8, la legislazione turistica regionale che prevede che la Giunta regionale adotti norme regolamentari per i requisiti tecnico-amministrativi necessari per l’esercizio delle attività delle strutture ricettive, per la classificazione, la riclassificazione quinquennale. Per gli esercizi alberghieri è prevista da una a cinque stelle lusso mentre le country house, le case e appartamenti per vacanze, gli affittacamere, i bed and breakfast, le case per ferie e le case religiose, i centri soggiorno studi, gli ostelli per la gioventù, i kinderheimer ed i rifugi escursionistici è prevista un’unica classificazione.
Per quanto riguarda invece le strutture ricettive all’aria aperta, il regolamento prevede una classificazione da una a cinque stelle per i campeggi, da due a cinque stelle per i villaggi turistici e da tre a cinque stelle per i camping village. Infine le residenze d’epoca, che saranno classificate in un’unica categoria sulla base di requisiti minimi obbligatori. La nuova classificazione avrà validità quinquennale a decorrere dal primo gennaio 2019. E sempre dal prossimo primo gennaio le funzioni di controllo, fino a quel momento affidate ai comuni, torneranno in capo alla Regione “così da aver un atteggiamento unitario e comune su tutto il territorio regionale” – ha spiegato il vicepresidente Paparelli. Un capitolo del regolamento è poi dedicato ai requisiti igienico sanitari per la preparazione/somministrazione di alimenti e bevande Qui vengono indicate le norme comuni per la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. Attenzione è stata anche dedicata alla preparazione e somministrazione della prima colazione nei Bed and Breakfast indicando dettagliatamente i requisiti per esercitare tale attività all’interno della cucina domestica. Nelle altre strutture ricettive, ove è consentita la somministrazione e preparazione di alimenti e bevande, può essere utilizzata una cucina professionale o un servizio esterno di catering. Infine la parte dedicata alle Agenzie di viaggio e turismo e filiali dove, come per le strutture ricettive, viene dettagliatamente esposta la disciplina amministrativa per l’esercizio dell’attività ed i relativi eventuali provvedimenti in caso di carenza o difformità dei requisiti dichiarati.
“Questo regolamento – ha aggiunto il vicepresidente Paparelli – era stato preadottato dalla Giunta nello scorso mese di aprile. Nei mesi successivi abbiamo promosso un incontro partecipativo con ANCI Umbria e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore turismo accogliendo gran parte delle osservazioni che ci sono state avanzate. Abbiamo poi acquisito il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali ed ora dunque possiamo acquisire il parere della Commissione consiliare e subito dopo riportarlo in Giunta per l’approvazione definitiva”.
fonte: acs umbria



