DROGA: NEL 2017 DIMINUITE MORTI PER OVERDOSE IN UMBRIA; BARBERINI: “QUADRO PIU RASSICURANTE, MA RIMANE ALTA LA GUARDIA PER CONTRASTARE FENOMENO”.
11 Agosto 2018“L’Osservatorio – spiega Luca Barberini, assessore regionale alla salute, alla coesione sociale e al welfare – analizza da anni il fenomeno, attraverso una rilevazione approfondita e costante dei dati, effettuata con metodologia uniforme, in modo da verificarne l’andamento nel tempo, per orientare concretamente le strategie di prevenzione e contrasto delle tossicodipendenze”.
Secondo quanto rilevato dagli esperti della Regione, negli ultimi vent’anni (1996-2017) il trend dei decessi per overdose in Umbria ha denotato un quadro sostanzialmente stabile fino al 2005, mentre in seguito il livello è cresciuto raggiungendo il picco più elevato nel 2007, con 35 decessi.
Negli anni successivi, si è registrato un andamento altalenante, complessivamente rivolto verso il decremento, che si è accentuato a partire dal 2013, raggiungendo nel 2017 il dato più basso dall’inizio della rilevazione, con 8 decessi (7 in provincia di Perugia e 1 in provincia di Terni), contro i 10 del 2016.
I dati si riferiscono a morti per overdose accertate e non presunte. Il tasso di incidenza sulla popolazione a rischio (15-64 anni) si è fermato al livello minimo degli ultimi anni: 1,4 morti per 100mila abitanti. Tale dato ha segnato un particolare miglioramento nella provincia di Perugia, dove si è passati ad un tasso pari a 1,7: circa la metà di quanto osservato nel 2013, quando la media era di 3,4 morti per 100mila residenti.
Sono gli oppioidi i responsabili di tutte le morti per overdose avvenute in Umbria nel 2017. L’età media è di circa 36 anni, con il 63 per cento dei decessi nella fascia over 35 e il 25 per cento fra ultraquarantenni, tutti uomini. Si conferma il trend degli ultimi anni, con la mortalità che in questo ambito tende a interessare progressivamente le fasce di età più avanzate. Non sono ancora disponibili i dati ufficiali dei primi mesi del 2018, comunicati annualmente dalle Prefetture e dall’Istituto di Medicina legale dell’Università degli Studi di Perugia.
“I dati degli ultimi anni – sottolinea l’assessore Barberini – evidenziano un quadro più rassicurante del passato, rispetto al quale non va comunque abbassata la guardia, tenendo alta l’attenzione sulla prevenzione e sul contrasto del fenomeno attraverso un lavoro di rete che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine, comunità. La Regione Umbria è da sempre molto impegnata in questo ambito, con numerose attività sul territorio realizzate, in particolare, attraverso i servizi per le dipendenze delle Aziende sanitarie regionali. Grande attenzione viene rivolta ai giovani, con attività di promozione della salute nelle scuole, volta alla prevenzione del consumo di droga e alla riduzione dei rischi”.
fonte: acs umbria



