TAGINA,PAPARELLI: REGIONE UMBRIA RIBADISCE IL SUO IMPEGNO A SOSTEGNO DEI LAVORATORI E DEL PERCORSO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE.
17 Agosto 2018“Insieme alle organizzazioni sindacali, il Comune di Gualdo Tadino e l’azienda stessa, il tavolo regionale di crisi – ricorda – ha per mesi lavorato per favorire il passaggio di proprietà e la continuità produttiva della storica azienda della ceramica umbra anche alla luce della complessa situazione determinatasi per effetto dell’avvio della procedura di concordato. Dopo l’acquisizione da parte della nuova proprietà lo scorso 7 giugno, azienda, sindacati e Regione hanno sottoscritto un preaccordo previsto dalla normativa con cui la Regione ha concordato con le parti il piano di politiche attive da attuare in esito alla richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria avanzata dall’azienda al Ministero del Lavoro, cui in via esclusiva compete la concessione degli ammortizzatori sociali”.
“Un percorso – prosegue Paparelli – di cui in questo momento si stanno facendo carico i lavoratori con grande senso di responsabilità rinunciando alle retribuzioni pur di salvare il posto di lavoro in una azienda che in termini di prospettive può interpretare una moderna dimensione della produzione di materiali ceramici attenti alla compatibilità ambientale ed alla dimensione che nuovi mercati possono assicurare per uno dei settori simbolo del made in Italy”.
“Nel riconfermare le ipotesi di intervento – conclude il vicepresidente Paparelli – oltre che il sostegno attraverso la riqualificazione e le competenze dei lavoratori, e quindi le politiche attive del lavoro finanziate con il piano del lavoro 2018 Umbriattiva, la Regione ribadisce la sua disponibilità ad affiancare e a presenziare a tutti gli incontri tecnici che potranno essere convocati a livello nazionale offrendo il proprio contributo, come già fatto in termini di strumenti e proposte, per individuare una soluzione che consentendo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali assicuri la continuità lavorativa per decine di addetti dell’azienda”.
fonte: acs umbria



