BARBERINI: “CONFERMA OBBLIGO VACCINI RAPPRESENTEREBBE VITTORIA DELLA RAZIONALITA’ E DELLA SCIENZA”
9 Settembre 2018“Grazie all’introduzione dell’obbligo vaccinale – evidenzia Barberini – all’opera di sensibilizzazione promossa dalla Regione e dalle Aziende sanitarie, al grande lavoro svolto dai centri vaccinali e alla collaborazione di operatori sanitari e pediatri, l’Umbria è tra le realtà regionali con la più alta copertura vaccinale, che va ben oltre la soglia di sicurezza del 95 per cento, raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, toccando in alcuni territori addirittura il 98 per cento. In particolare, secondo dati aggiornati al 30 giugno 2018, trasmessi al Ministero della Salute, per i bambini nati nel 2014 le coperture vaccinali per l’Esavalente hanno raggiunto il 96,4 per cento mentre il Trivalente il 95,93 per cento. Per i nati nel 2015, nel primo caso la copertura percentuale è del 96,53 e nel secondo del 95,93”.
“In questo quadro positivo – sottolinea l’assessore – abbiamo detto che in Umbria non saremmo arretrati di un centimetro sui vaccini e sulla tutela della salute dei bambini. Anche ieri, in un incontro a Roma con le altre Regioni sui temi della sanità, ho ribadito il concetto dell’utilità delle vaccinazioni, la necessità di non tornare indietro e di consolidare i positivi risultati raggiunti, a tutela della salute dei bambini e della comunità. Continueremo, comunque, a tenere alta l’attenzione in attesa di un provvedimento confermativo dell’obbligo”.
Rispetto all’imminente apertura delle scuole, Barberini rileva quindi che allo stato attuale “la legge sull’obbligatorietà vaccini resta in vigore, e pertanto, per frequentare asili nido, scuole dell’infanzia e dell’obbligo è necessario essere in regola con le vaccinazioni”.
Riguardo al numero dei cosiddetti inadempienti, l’assessore fa sapere che “per le coorti che vanno dal 2011 al 2015, al 30 giugno 2018, in Umbria i bambini non vaccinati sono 1.411 per il Trivalente, di cui 1.184 anche per l’Esavalente. Tali dati, peraltro ulteriormente ridotti nelle ultime settimane, comprendono quanti per motivi di salute non possono essere vaccinati, sono già immunizzati, non reperibili o trasferiti e sono maniera residuale quelli i cui genitori rifiutano l’iter vaccinale obbligatorio”.
fonte: acs umbria



