PRESENTATO IL FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI AD ORVIETO.
27 Ottobre 2018Orvieto – 27 ottobre 2018 – Si è svolta stamattina al Teatro Mancinelli di Orvieto la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del DIRITTI A ORVIETO.
Erano presenti
Francesco Cordio Direttore Artistico del Festival, Alfredo Borelli Produttore del Festival, Antonio Stango Presidente della Federazione Italiana Diritti Umani, Roberta Cotigni Assessora allo Sviluppo Economico e Attività Produttive del Comune di Orvieto, Emanuela Leonardi Consigliera di Amministrazione dell’Associazione TeMa, Walter Moretti, dell’Associazione 3.36
Alleghiamo il link alla cartella stampa http://bit.ly/DaO_ press2018 e di seguito le dichiarazioni del Direttore Artistico Cordio, del Produttore Borrelli e di Stango Presidente della FIDU.
Dichiarazione del direttore artistico Francesco Cordio e del Produttore Alfredo Borrelli
Un festival che vede nell’Umbria di Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini il luogo ideale per proporre tematiche legate ai diritti umani attraverso le opere documentaristiche di autori che in tutto il mondo si impegnano in un cinema molto spesso militante e autoprodotto.
Un festival che intende aprirsi al mondo, omaggiando, in ogni forma artistica, la ricorrenza del 70* della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ricordandone valori laddove è applicata e dolori laddove è disattesa.
I Diritti Umani in questa edizione vengono, infatti, declinati anche attraverso Convegni e dibattiti, mostre d’arte curate dai fratelli Ceccobelli e il teatro della compagnia Frosini-Timpano e la musica di Arturo Annecchino.
Abbiamo voluto aprirci ulteriormente ai giovani, proponendo dei workshop di grande livello sui mestieri del mondo documentario.
La manifestazione vivrà due momenti emozionanti, uno in apertura ed uno in chiusura.
Il 1 novembre la testimonianza di Federica Angeli che presenterà il suo libro “A mano disarmata” e il 4 la presenza importante di Ilaria Cucchi che in occasione della proiezione di “Sulla mia pelle” verrà a ritirare il Premio Antigone (novità di questa edizione legata alla collaborazione con la associazione Antigone).
Un festival che unisce tutte queste realtà non può che vivere nella convinzione che le violazioni dei diritti umani di oggi siano i conflitti di domani e che i meccanismi e le leggi sui diritti umani debbano essere difesi e promossi continuamente contro l’autoritarismo e la retorica populista.
Un festival che intende aprirsi al mondo, omaggiando, in ogni forma artistica, la ricorrenza del 70* della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ricordandone valori laddove è applicata e dolori laddove è disattesa.
I Diritti Umani in questa edizione vengono, infatti, declinati anche attraverso Convegni e dibattiti, mostre d’arte curate dai fratelli Ceccobelli e il teatro della compagnia Frosini-Timpano e la musica di Arturo Annecchino.
Abbiamo voluto aprirci ulteriormente ai giovani, proponendo dei workshop di grande livello sui mestieri del mondo documentario.
La manifestazione vivrà due momenti emozionanti, uno in apertura ed uno in chiusura.
Il 1 novembre la testimonianza di Federica Angeli che presenterà il suo libro “A mano disarmata” e il 4 la presenza importante di Ilaria Cucchi che in occasione della proiezione di “Sulla mia pelle” verrà a ritirare il Premio Antigone (novità di questa edizione legata alla collaborazione con la associazione Antigone).
Un festival che unisce tutte queste realtà non può che vivere nella convinzione che le violazioni dei diritti umani di oggi siano i conflitti di domani e che i meccanismi e le leggi sui diritti umani debbano essere difesi e promossi continuamente contro l’autoritarismo e la retorica populista.
Dichiarazione di Antonio Stango, presidente della FIDU – Federazione Italiana Diritti Umani:
«Il festival offre un’occasione importante di affrontare in chiave artistica problematiche di schiacciante attualità. Settant’anni dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’estensione progressiva della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali che quello storico documento e le successive Convenzioni internazionali avevano favorito sembra essersi fermata, mentre assistiamo invece a un regresso in molti Paesi. Questo è vero anche nella nostra Europa, inclusa la stessa Italia, e un’opera di risveglio delle coscienze, anche grazie alla cultura e all’arte, è urgente e vitale.»
Patrizio Gonnella – Associazione Antigone
Perché dare un premio all’interno di un Festival dedicato ai diritti umani? Perché in un periodo storico come questo è importante che ogni forma d’arte dia il suo contributo allo sviluppo, alla promozione e alla protezione dei diritti fondamentali. Si può proteggere un diritto anche scrivendo un libro, con un’opera d’arte o girando un film.
Questo è il senso del premio che viene dato al film di Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, perché con rigore delicatezza e una straordinaria sceneggiatura ha prodotto un risultato non prevedibile: ossia decine di giovani e meno giovani sono stati catturati davanti a un film non militante, non manifesto ma un film sobrio di una storia italiana che graziae alla forza di Ilaria Cucchi e dell’Avvocato Anselmo è uscito fuori dal silenzio. Il premio è anche per loro perché sono testimoni di diritti umani e a loro sarà consegnato domenica 4 novembre a Orvieto.
fonte: ufficio stampa associazione tema



