M5STELLE ORVIETO: TROPPI ATTI BLOCCATI.
6 Novembre 2018Orvieto – 6 novembre 2018 – Il M5S è probabilmente una delle forze politiche che in Consiglio Comunale di Orvieto i sono dimostrate tra e più prolifiche e feconde di iniziative tuttavia attraverso al capogruppo in Consiglio Lucia Vergaglia denunciano i troppi provvedimenti approvati che non hanno avuto seguito, i ritardi nelle risposte alle interrogazioni e le strutture ancora bloccate da questioni annose come il Centro Studi Gianni Rodari. La domanda da porsi – segnalano è se questo sia il sintomo di una cattiva volontà politica intenta a danneggiare le opposizioni oppure una difficoltà dell’istituzione ad ottemperare al meglio al proprio dovere. Nei prossimi anni infatti occorrerà ricoprire i ruoli di funzionari ed operatori comunali per i numerosi pensionamenti e questo si potrebbe stare già manifestando in una ridotta motivazione di parte del personale mentre, per quanto concerne al Giunta che è al governo cittadino si pone la questione elettorale. Sta di fatto – dichiara Vergaglia – che i nodi stanno venendo al pettine e sono troppe le iniziative approvate che non hanno avuto seguito per una responsabilità che non è certo di chi le ha proposte e fatte approvare. Tuttavia a fronte di tali problemi le responsibilità vanno individuate ed i problemi risolti. Qui di seguito l’intervento completo.
«Da unica consigliere comunale non appartenente ai blocchi della ex maggioranza o della maggioranza, una contro sedici, so bene cosa significa “essere in minoranza” e so bene che ogni minimo risultato devo considerarlo un successo. Che non sarebbe stato facile fu ancora più chiaro quando tra i primi atti in Consiglio la ex maggioranza ha fatto spoil system delle cariche di garanzia destinate alla minoranza come gli uffici di presidenza e la Commissione di Garanzia e Controllo andate a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un comportamento legalmente ineccepibile ma eticamente sbagliato, l’unica vera minoranza così infatti veniva lasciata fuori. Con queste premesse ho dovuto misurarmi, una contro sedici, per la qualità delle proposte e la fermezza delle posizioni mantenendo il contegno istituzionale che ha contraddistinto da parte mia questi oltre quattro anni di Consiglio comunale. Così nel tempo il M5S e la sottoscritta sono riusciti a ritagliarsi più di qualche spazio, pur senza quei ruoli attraverso cui si può pressare le amministrazioni, seguire l’attuazione delle mozioni e dei programmi ed essere presenti con costanza nell’interno egli uffici dedicati al Consiglio comunale. Uno spazio fecondo per la quantità di proposte e per a fermezza in temi di denuncia, di ricerca di soluzioni e di concretezza economica. Certamente uno spazio minore se si paragona con quelli di chi amministra o dei ruoli di garanzia, tuttavia vivo e vitale, non di facciata, non prestigioso però inerte. Ed è per questo che resta una grande amarezza di fronte a tanti, troppi, provvedimenti approvati ma che non hanno avuto seguito così come riscontrando i ritardi nelle risposte alle interrogazioni ed alle richieste di atti fino alla questione del Centro Studi Gianni Rodari ancora fermo con le quattro frecce nonostante i progetti depositati e presentati, l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano e le promesse del Sindaco nonché presidente del Centro stesso. Quanto sia il sintomo di una cattiva volontà politica intenta a danneggiare le opposizioni oppure una difficoltà dell’istituzione ad ottemperare al meglio al proprio dovere. Nei prossimi anni infatti occorrerà ricoprire i ruoli di funzionari ed operatori comunali per i numerosi pensionamenti e questo si potrebbe stare già manifestando in una ridotta motivazione di parte del personale mentre, per quanto concerne al Giunta che è al governo cittadino si pone la questione elettorale. Sta di fatto che i nodi stanno venendo al pettine e sono troppe le iniziative approvate che non hanno avuto seguito per una responsabilità che, ovviamente, non è certo di chi le ha proposte e fatte approvare. Tuttavia a fronte di tali difficoltà le responsibilità vanno individuate dove i problemi non vengono risolti, ognuno facendo a propria parte ed il proprio dovere. Da parte mia non mancherà ogni impegno per superare queste problematiche, non ho nessuna intenzione di farmene un ragione.»
fonte: Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.



