LA MUSICA DELL’ANIMA CON PAMELA VILLORESI E MARCO SCOLASTRA AL TEATRO SECCI PER L’ASSOCIAZIONE FILARMONICA UMBRA
9 Novembre 2018Terni – 7 novembre 2018 – La musica dell’anima – “Ritratto di Eleonora Duse tra le note della sua epoca” è il secondo concerto in programma per la 44ma Stagione Concertistica organizzata dall’Associazione Filarmonica Umbra. Venerdi 9 novembre alle ore 21 presso il Teatro Sergio Secci di Terni. Maria Letizia Compatangelo manda in scena la grande Pamela Villoresi, voce recitante su musiche suonate dal M°Marco Scolastra.
Questo spettacolo vuole ripercorrere il lungo viaggio di Eleonora questo in un dialogo appassionato tra recitazione e musica che restituisce l’atmosfera e il senso della vera storia di questa formidabile Attrice, una storia ricchissima (molto oltre il rapporto con D’Annunzio, di cui si parla solitamente), piena di luci e ombre capaci di avvincere e sorprendere il pubblico. Una storia che racconta il teatro e il cinema mondiali tra otto e novecento e che attraversa la società italiana, con i suoi più grandi protagonisti, dall’Unità d’Italia al fascismo.
Il suo stile di recitazione così scarno, intenso, sensuale, denso di pause, fortemente emozionale, era quasi una partitura musicale che penetrava i personaggi per renderli al pubblico in una creazione d’arte in comunione con esso, servendosi di tutto il corpo, del gesto come della parola e dello sguardo. «Le parole sono foderate – diceva Eleonora – bisogna scovarne il senso profondo, quello che sta sotto».
Chi era Eleonora Duse
Definita meritatamente la più grande attrice teatrale di tutti i tempi, Eleonora Duse è stata un “mito” del teatro italiano: a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ha rappresentato con la sua profonda sensibilità recitativa e la sua grandissima naturalezza, opere di grandi autori come D’Annunzio, Verga, Ibsen e Dumas. Nata il 3 ottobre 1858 in una stanza d’albergo di Vigevano (Pavia) dove la madre, attrice girovaga, sostò per partorire, Eleonora Duse non frequenta una scuola, ma a quattro anni è già sul palcoscenico: per farla piangere, come richiede la parte, qualcuno dietro le quinte la picchia sulle gambe.
A dodici anni sostituisce la madre ammalata nei ruoli di protagonista della “Francesca da Rimini” di Pellico, e della “Pia dé Tolomei” di Marenco. Nel 1873 ottiene il primo ruolo stabile; sosterrà parti da “ingenua” nella compagnia paterna; nel 1875 sarà invece “seconda” donna nella compagnia Pezzana-Brunetti.
All’età di vent’anni Eleonora Duse viene assunta con il ruolo di “prima amorosa” nella compagnia Ciotti-Belli-Blanes. Ottiene il primo grande successo nel 1879, interpretando con struggente sensibilità, a capo di una compagnia con Giacinto Pezzana, la “Teresa Raquin” di Zola.
A ventitré anni è già prima attrice, e a ventinove capocomica: è lei a scegliere il repertorio e la troupe, e ad interessarsi della produzione e delle finanze. E tutta la vita avrebbe imposto le sue scelte, portando al successo autori di rottura, come il Verga di “Cavalleria rusticana“, che rappresenta con enorme successo nel 1884. Tra i maggiori successi di quegli anni troviamo “La principessa di Bagdad”, “La moglie di Claudio”, “La signora delle camelie” e molti altri drammi di Sardou, Dumas e Renan.



