ARPAL A EMILI: “RAFFORZAMENTO CPI DERIVA DA DISPOSIZIONI NAZIONALI”.
11 Febbraio 2019Si rappresenta – proseguono Rossetti e Bei – che l’attivazione degli sportelli del lavoro, non previsti dalla norma nazionale e quindi non finanziati né finanziabili con le risorse all’uopo dedicate, è frutto di specifici accordi con le singole amministrazioni comunali che prevedono la messa a disposizione da parte degli stessi dei locali e dei servizi, al fine di consentire agli operatori dei centri per l’impiego l’espletamento delle funzioni di legge assicurando, al contempo, la piena funzionalità delle sedi dei centri per l’impiego formalmente istituite”.
Rossetti e Bei ricordano inoltre che “l’infrastruttura digitale ed informatica di Arpal consente l’erogazione on line della gran parte dei servizi per il lavoro amministrativi e di base come nel caso del rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (Did), stampa della scheda anagrafica del lavoratore, presentazione del curriculum vitae, presentazione di candidature rispetto alle offerte di lavoro disponibili e ovviamente la possibilità per le imprese del territorio di esprimere i propri fabbisogni professionali. Consentendo quindi ai cittadini ed alle imprese di fruire dei servizi senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli sportelli. Come noto il rafforzamento dei servizi per l’impiego rappresenta una priorità nazionale affrontata dal governo con le due ultime leggi di bilancio.
L’ultima legge di bilancio, inglobando la precedente, prevede risorse per realizzare 4.000 assunzioni a livello nazionale per le quali tuttavia non sono stati emanati a tutt’oggi i decreti di riparto delle risorse. Il rafforzamento operato da Arpal quindi non opera su tali risorse, ma, come rappresentato, su risorse specificamente finalizzate all’attuazione di un programma nazionale con specifici obiettivi. Non appena si disporrà delle risorse necessarie – concludono – Arpal realizzerà un programma di rafforzamento strutturale, a partire dall’ambito della provincia di Terni, dove le carenze di personale sono proporzionalmente superiori, anche in considerazione del fatto che il rafforzamento realizzato con il Poc Spao non consente allo stato attuale neanche la copertura temporanea del turn over determinatosi negli anni”.
Per il vice presidente della giunta regionale ed assessore al lavoro Fabio Paparelli “ciò che stupisce è una polemica senza fondamento da parte di neo consiglieri provinciali navigati che dovrebbero ben conoscere norme e funzionamento dei Cpi e preoccuparsi piuttosto di mettere a disposizione la parte di patrimonio necessaria perché la Regione possa operare investimenti strutturali finalizzati ad una maggiore efficacia dell’opera dei nostri funzionari e orientatori che non hanno fatto mai mancare i servizi front-office sui territori, andando ben oltre il dettato normativo”.
fonte: agenzia umbria notizie



