MACERIE POST-SISMA: PRESIDENTE MARINI REPLICA AL COMMISSARIO FARABOLLINI “FARE DI PIU’ E PARLARE DI MENO”
9 Marzo 2019“Per quanto mi riguarda – ha proseguito Marini – questa sarà la strada che perseguirò fino alla fine del mio mandato amministrativo, anche perché, se alla già complessa macchina burocratico-amministrativa, aggiungiamo pure la sterile polemica politica, ciò determinerebbe la fine di ogni ipotesi di ricostruzione, mentre il nostro compito – Governo, Regioni e Comuni – è quello di sostenere ed accelerare il percorso di ricostruzione in atto”.
“Anche per questo motivo – ha aggiunto la presidente – sono sorpresa che di fronte ad “un atto banale” come quello di autorizzare un secondo “step” per la raccolta delle macerie (autorizzazione passata dalla competenza del Dipartimento di Protezione Civile a quella del Commissario per la Ricostruzione), che in questi 2 anni abbiamo gestito in piena sintonia istituzionale, il Commissario Farabollini, la cui funzione è esclusivamente gestionale ed operativa, non trova di meglio che sollevare una insignificante polemica”.
“Tutti gli atti sono già a disposizione del Commissario e se vuole altre carte – prosegue – siamo pronti a fornirle. Sta di fatto che dal 1 gennaio di quest’anno abbiamo dovuto interrompere la raccolta della macerie a Norcia e in tutta la Valnerina, con la conseguente sospensione dell’attività dei cantieri in corso, compreso quello per la Basilica di San Benedetto a Norcia, per attendere decisioni commissariali e di cui nella mia veste di Vicecommissario ero già pronta da quella data a fornire. Spero quindi che nei prossimi giorni si possa tornare operativi”.
“Vorrei anche chiarire che i fondi della gestione commissariale – aggiunge – stanziati tra il 2016 e 2018 sono risorse per il territorio, per la ricostruzione e per tutte le attività operative – come deciso dal Parlamento – e pertanto non rappresentano una “gentile concessione” del Commissario Farabollini. Nei prossimi giorni inviterò il Commissario a prendere parte ad una riunione del Comitato istituzionale, insieme ai sindaci del cratere, cosa che non è stata possibile sin dal suo insediamento avvenuto lo scorso 4 ottobre, ormai cinque mesi fa. Insomma – conclude la presidente Marini -, il compito di tutti è fare di più e parlare di meno”.
fonte: agenzia umbria notizie



