LAVORI D’AULA: DISCUSSIONE SULLE DIMISSIONI DELLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE AGGIORNATA ENTRO IL 18 MAGGIO – APPROVATA A MAGGIORANZA LA PROPOSTA DEL CAPOGRUPPO PD
8 Maggio 2019Perugia, 7 maggio 2019 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 11 voti favorevoli (Pd, SeR, Misto-Articolo 1, Misto “Liberi e Forti”) e 8 contrari (Lega, Forza Italia, M5S, Misto-UmbriaNext, Misto-Ricci presidente-IC, Fratelli d’Italia, Misto-Fiorini per l’Umbria) la proposta del capogruppo del Pd Gianfranco Chiacchieroni di aggiornare la discussione sulle dimissioni presentate dalla Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, in un’apposita seduta da tenersi entro il 18 maggio. In questa seduta sarà discussa la proposta di risoluzione (formalizzata in data odierna dai gruppi PD, SeR, Misto-Articolo 1/MdP, Misto-”Liberi e Forti”) con cui si invita la presidente della Giunta regionale “a recedere dalle dimissioni ai sensi dell’art. 64, comma 3 dello Statuto regionale”.
Nel dibattito sono intervenuti quasi tutti i gruppi presenti a Palazzo Cesaroni. Quelli di maggioranza hanno ribadito la necessità di approfondire il dibattito e poter svolgere ulteriori valutazioni sull’intervento della presidente. I gruppi di opposizione hanno chiesto che la discussione avvenisse invece subito, senza “ulteriori rinvii”.
Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha proposto di aggiornare la discussione per poterla svolgere in maniera “più approfondita e consapevole. La relazione della presidente Marini è un punto di riferimento per la maggioranza, per le istituzioni e per i cittadini della nostra Regione. I consiglieri di maggioranza hanno la necessità di approfondire la discussione e il dibattito, anche con una valutazione in sede politica del documento”.
Giacomo Leonelli (Pd): “C’è la disponibilità a ragionare sul rinvio di una settimana se è utile a trovare una condivisione sui contenuti del documento che la presidente oggi ha illustrato in maniera imprevista. Ad oggi non c’è una piena condivisione nella maggioranza sul testo della proposta di risoluzione di Chiacchieroni, Rometti, Solinas e Brega. Questa settimana, che non cambia la situazione per noi consiglieri regionali, deve servire per trovare un percorso condiviso”.
Marco Squarta (FdI): “Voto contro al rinvio della discussione e del voto sulle dimissioni della Presidente Marini. È un grave errore procrastinare questa decisione. L’Umbria non può aspettare oltre. Serve subito accettare le dimissioni per poi andare avanti con le procedure per l’indizione di nuove elezioni. Procedendo così si rischia di perdere solo tempo”.
Andrea Liberati (M5S): “Evitare qualsiasi forma di melina. Qualche ora è ragionevole, ma entro il 18 è una formula assolutamente insostenibile. La scadenza delle europee e delle amministrative dà un impulso ulteriore di verità e di autenticità al dibattito, contrariamente a ciò che taluni pensano. Se l’Aula fosse aggiornata a domani la presidente Marini avrebbe al massimo fino al 24 maggio per confermare le dimissioni entro i 15 giorni. Con la formula ‘entro il 18 maggio’ potreste arrivare anche a giugno. Spero in un sussulto di decoro istituzionale che renda il dibattito scevro da retropensieri”.
Roberto Morroni (FI): “Netto dissenso alla proposta del capogruppo Pd. Sarebbe una forzatura amministrativa dello Statuto. Narcotizzare il dibattito trasformandolo in un mini congresso del Pd è un errore perché si subordinano le istituzioni al dibattito interno di un partito. Un comportamento grave, che rischia di mortificare questa Aula”.
Claudio Ricci (misto-Rc/Ic): “Oggi si conclude di fatto la decima legislatura regionale. L’unico atto legittimo che l’Aula può fare sono la discussione e il voto sulle dimissioni della Presidente. Oggi non vi è che la possibilità di avviare la discussione, eventualmente aggiornarla, e poi arrivare al voto. Non vi sono altre possibilità tecniche anche nel quadro dei pareri che ci sono stati presentati. La continuità, l’immediatezza e l’operatività della pubblica amministrazione deve essere sempre garantita. E in questa situazione non lo sono”.
Emanuele Fiorini (Misto-Fiorini per l’Umbria): “Vi serve una settimana per trovare delle soluzioni. Sono quasi 50 anni che cercate soluzioni e i risultati sono questi”.
Sergio De Vincenzi (Misto-Un): “Le dimissioni sono state presentate dalla Marini il 16 aprile. Oggi siamo al 7 maggio e si chiede un ulteriore rinvio. I cittadini non devono essere trattati in questo modo. C’è bisogno di chiarezza, di amministrare di questa Regione. Rinviare il dibattito significa non avere rispetto degli umbri. Umiltà vorrebbe che si discuta quanto prima”.
Valerio Mancini (Lega): “Oggi la presidente Marini ha ribadito le sue dimissioni in Aula. Il nostro Statuto è semplice e sostanziale. Oggi noi dobbiamo chiudere il cerchio, in questa sessione dell’Assemblea. Oggi noi prima di interrompere seduta dobbiamo votare l’atto presentato dalla maggioranza. Dovete prendervi la responsabilità di votare quello che avete depositato”.
Silvano Rometti (SeR): “Siamo di fronte ad una situazione inedita. Lo Statuto è in corso di aggiornamento perché non adeguato. Ad oggi non prevede che si possa aggiornare una seduta, ma non dice neanche che bisogna fare tutto nella stessa seduta. Non prevede una tempistica forsennata. La proposta di Chiacchieroni è finalizzata proprio a questo. Stiamo parlando di un tempo necessario per prendere atto delle comunicazioni della Presidente che vanno approfondite, perché hanno una loro complessità. La nostra risoluzione è stata fatta per un motivo istituzionale ma ha bisogno di essere argomentata. Questo argomento non andava calato strumentalmente nella campagna elettorale”.
Carla Casciari (Pd): “C’è troppa strumentalizzazione. Oggi la Presidente, in coerenza con le sue dimissioni politiche, ci ha portato un documento politico. Serve un momento di riflessione. Questa situazione non deve essere messa in connessione con le elezioni del 26 maggio. Usciamo dalle strumentalizzazioni. Serve una riflessione. Abbiamo l’obbligo di votare la legge sui vitalizi entro il 30 di maggio. Dovremo portare avanti la variazione di bilancio e anche atti importanti propedeutici alle eventuali elezioni. Il rinvio della discussione serve per costruire un documento condiviso”.
Maria Grazia Carbonari (M5S): “Le dimissioni della presidente sono del 16 aprile. Dopo 21 giorni chiedete ancora tempo per decidere che cosa fare. Finora la maggioranza ha cambiato idea ogni 3 giorni. Adesso cambia di ora in ora. È ora di chiudere questa vicenda. Decidiamo oggi cosa fare. Fate chiarezza tra di voi e chiudiamola”.
fonte: acs umbria



