CORRENTI DEL NERA – SECONDO FESTIVAL MUSICALE IN VALNERINA – BEETHOVEN … L’UMANITA’

CORRENTI DEL NERA – SECONDO FESTIVAL MUSICALE IN VALNERINA – BEETHOVEN … L’UMANITA’

10 Maggio 2019 0 Di Orvieto Notizie

Spoleto – 9 maggio 2019 – Nell’ambito del secondo Festival Musicale Correnti del Nera, il prossimo 11 maggio alle ore 17,00 presso il Teatro Caio Melisso di Spoleto, si terrà il concerto “Beethoven…L’Umanità” del Trio Metamorphosi, (Mauro Loguercio, violino – Francesco Pepicelli, violoncello – Angelo Pepicelli – Pianoforte) .

Il Trio Metamorphosi interpreta i Trii per violino, violoncello e pianoforte del grande maestro, un genere che Beethoven ha tanto amato, genere che apre il suo catalogo e che testimonia il cambiamento del suo stile durante tutta la vita artistica. Il dialogo tra i tre strumenti è puro piacere, è vivace, ricco ed innovativo.

Il Secondo Festival Musicale in Valnerina CORRENTI DEL NERA, è organizzato dall’Associazione Filarmonica Umbra in collaborazione con i comuni di Arrone, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Scheggino, Spoleto, Polino e Vallo del Nera.

L’ingresso per il concerto è GRATUITO (come per tutti i concerti del Festival) ma con obbligo di prenotazione.
La prenotazione non dà diritto ad un posto numerato. Si può prenotare al seguente numero 0743.218620 nei seguenti giorni: 
da lunedì 6 a venerdì 10 maggio: dalle 9,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,00
sabato 11 maggio: dalle 9,09 alle 13,00.

Per ulteriori informazioni:
www.filarmonica-umbra.com

fonte: Ufficio Stampa  Romina Nobili

Servizio di navetta da Terni a Spoleto per il CONCERTO AD INGRESSO GRATUITO 
Sabato 11 maggio ore 17.00 – Spoleto – Teatro Caio Melisso
BEETHOVEN… L’UMANITA’
Trio Metamorphosi
Mauro Loguercio, violino – Francesco Pepicelli, violoncello – Angelo Pepicelli, pianoforte
PRENOTAZIONI 
La prenotazione dovrà essere effettuata presso l’Agenzia Tivaviaggi entro due giorni prima del concerto in programma.
via Beccaria n. 9, telefono 0744-59146
Il costo del servizio navetta è di euro 15,00 per ogni viaggio in programma.
Il servizio sarà garantito con un minimo di 20 partecipanti.


Il Trio Metamorphosi
“Penso che siate un grande Trio.”  Antonio Meneses, violoncellista del celebre ‘Trio Beaux Arts’, parla così del Trio Metamorphosi, composto da Mauro Loguercio e dai due fratelli Angelo e Francesco Pepicelli.
E anche altri illustri esponenti della musica cameristica, da Renato Zanettovich, violinista del ‘Trio di Trieste’ (“Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci”) a Bruno Giuranna (“Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!”), si esprimono in modo lusinghiero a riguardo.
Il nome del Trio è un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance.
I tre musicisti vantano anche altre precedenti esperienze cameristiche di primissimo piano: in duo (violoncello e pianoforte), in quartetto d’archi, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e lo stesso Meneses. Si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.
A livello discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo DECCA. Per tale prestigiosa etichetta ha registrato l’integrale per trio di Schumann (il primo CD è uscito nell’ottobre 2015, mentre il secondo esattamente un anno dopo, nell’ottobre 2016). Le molte recensioni sinora pubblicate sono veramente lusinghiere.
Nel 2017 è stato pubblicato il CD DECCA, “Scotland”, con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli e nel gennaio 2019 il primo dei quattro CD dell’integrale beethoveniana per trio (prima incisione di un trio italiano in tutta la storia dell’etichetta DECCA).

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