GESTIONE RIFIUTI: I SINDACI DELL’ORVIETANO INTERVENGONO SU INCONTRO CON VERTICI DELLA REGIONE

GESTIONE RIFIUTI: I SINDACI DELL’ORVIETANO INTERVENGONO SU INCONTRO CON VERTICI DELLA REGIONE

31 Marzo 2016 0 Di Orvieto Notizie

ORVIETO – Si è svolta ieri mattina presso il Comune di Orvieto la Conferenza Stampa indetta dai Sindaci dell’Orvietano all’indomani dell’incontro, sollecitato dagli stessi, con la Presidente della Regione Catiuscia Marini e l’Assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini sui temi della revisione del piano d’ambito regionale all’interno del nuovo Auri e in particolare sulla contrarietà all’ipotesi di ampliamento della discarica “Le Crete” di Orvieto, che si è svolto martedì pomeriggio a Palazzo Donini. In rappresentanza dei Sindaci sono intervenuti Giuseppe GermaniGiorgio Cocco, Sindaci di Orvieto e Porano eletti nel CdA dell’AURI e il Sindaco di Ficulle, Gian Luigi Maravalle. “L’incontro di ieri, franco e puntuale, ha toccato i punti che ci interessavano e per i quali, come Sindaci dell’Area Interna dell’Orvietano, ci siamo battuti” ha sottolineato il Sindaco, Giuseppe Germani che ha aggiunto: “Sono emersi i problemi reali. Infatti, oggi non possiamo più non affrontare in modo serio e definitivo il tema della gestione sistemica del ciclo dei rifiuti. E’ emerso che tutti dobbiamo guardare il meno possibile al passato e concentrarci su quello che dobbiamo fare oggi e per il futuro per ridurre in modo reale la frazione residuale e non incrementare più le discariche. Percezione questa che appartiene ormai all’intera Umbria. Ringrazio la mobilitazione delle Associazioni cittadine che, al di là delle varie considerazioni espresse, hanno assunto anch’esse con senso di responsabilità l’urgenza di portare a soluzione il problema rispetto al quale di tempo ne è rimasto davvero poco. Come è stato sottolineato nella nota ufficiale emessa ieri sera dalla Regione Umbria, nell’incontro sono emerse le questioni tecnico-economiche ma soprattutto una volontà politico-amministrativa che riguarda la Regione e i Sindaci in primo luogo. I Comuni dell’Orvietano hanno iniziato negli ultimi mesi ad impegnarsi seriamente nella Raccolta Differenziata, ma questo sforzo deve essere attuato da tutti i comuni dell’ambito, a partire da Terni che costituisce il 50% della popolazione provinciale, il cui Sindaco presente ieri all’incontro in Regione, ha dato rassicurazioni al riguardo. E’ stata affrontata in modo definitivo la questione dell’ipotesi di realizzare il terzo Calanco dell’impianto Le Crete. Ovvero, la Presidente della Regione ci ha ulteriormente rassicurato, confermando il diniego già espresso dalla Regione Umbria nel 2011, anche se è in corso al Consiglio di Stato un procedimento rispetto ad un provvedimento fatto dalla precedente amministrazione sul riconoscimento di un bosco. Come Comune noi abbiamo fatto tutti gli atti possibili ed andremo avanti con convinzione. L’aspetto più problematico per noi, e sul quale ci siamo spesi in maniera notevole con prese di posizione di cittadini e associazioni, è quello dell’ampliamento della discarica con la sopraelevazione del secondo calanco, rispetto al quale è in atto il procedimento tecnico della procedura di VIA. Su questo tema dall’incontro di ieri è emersa l’apertura della Regione che terrà in considerazione tutti i pareri espressi, in particolar modo quello della Soprintendenza ai beni paesaggistici che è ente sovraordinato rispetto alla Regione. In sostanza, l’obiettivo della Giunta Regionale non è quello di superare in fase di VIA il parere espresso dalla Soprintendenza che è già negativo. Fermo restando che i soggetti privati potranno fare nelle sedi deputate i rilievi che riterranno opportuni, è questo un passaggio molto importante. Siamo in presenza quindi della riapertura di tutto il processo, nella consapevolezza che l’aspetto della discarica deve diventare marginale e fermo restando che per scongiurare l’ampliamento, il ‘tavolo tecnico’ dovrà dire in breve tempo i volumi residui della discarica e quelli che in proiezione dovranno arrivare dal nostro Ambito provinciale. Sul capitolo della Raccolta Differenziata l’obiettivo complessivo da raggiungere entro quest’anno è il 70%. A tale riguardo, con i Sindaci del Comprensorio, abbiamo già inviato la richiesta di un urgente al Presidente dell’AURI.

Questione Impiantistica: sempre come Sindaci abbiamo chiesto un incontro con le aziende umbre che stanno all’interno del bacino ex Ati 4 per capire se nei loro piani industriali esiste o sta per iniziare la gestione di impianti di trattamento che lavorino il 30% del rifiuto residuo dalla raccolta differenzia affinando così ulteriormente la quota destinata alle discariche. In proposito è opportuno citare un dato: intorno alla materia rifiuti vi sono complessivamente nella nostra regione almeno 22 gestori. Va aggiunto che la Regione sta completando accordi con le regioni vicine per la valorizzazione di questi materiali anche al di fuori dell’Umbria. E’ emerso con chiarezza che dal 2010 ad oggi alla discarica Le Crete non è entrato altro materiale che quello che proveniente dall’Ati 4. Chiamerò ad Orvieto il Presidente dell’AURI che è l’organismo all’interno del quale va chiarito questo aspetto. Attendiamo verifiche ulteriori da parte dell’Arpa per il fiume Paglia, e specifici dati Asl sui dati epidemiologici per sapere se il nostro territorio sia in linea con altri territori omogenei al nostro”. “Ringrazio tutti i Sindaci – ha concluso – perché su questa materia abbiamo impostato un lavoro collegiale che interessa tutto il territorio e che ci vedrà impegnati insieme con le nostre comunità. I problemi vanno affrontati tutti e non ci possiamo permettere che venga vanificato il complesso meccanismo della gestione virtuosa dei rifiuti su cui ci siamo incamminati a partire dalla Raccolta Differenziata, investendo denaro e energie umane. La Regione e la Presidente Marini sono al fianco dei Sindaci”. “Il comunicato della Regione Umbria segna una svolta strategica e marca i nuovi soggetti che si occuperanno del sistema – ha dichiarato il Sindaco di Porano, Giorgio Cocco – i problemi che ci sono dipendono dai Comuni che attraverso l’AURI devono garantire una inversione di tendenza rispetto al passato. Il confronto di ieri è stato vero e ha riguardato: 1) assicurare che nella discarica non entrino rifiuti di altri territori; 2) la Regione non concederà deroghe e si sfila dalle azioni per scongiurare il terzo calanco, azioni concrete sulle politiche di gestione dei rifiuti che sono in capo ai Comuni; 3) sul secondo calanco né la Regione né i Comuni ricorrono contro il parere negativo della Soprintendenza. “Da un confronto serrato abbiamo portato a casa un risultato importante ma soprattutto un onere di dimensioni sovraumane, ne siamo consapevoli. Siamo nella condizione che anche se facciamo la Raccolta Differenziata perfetta dobbiamo tenere in piedi il sistema discarica. Altrettanto importante è il tema dei costi dei cittadini che è il vero problema che abbiamo: attualmente siamo sul livello di 200 euro medi pro-capite. Dato che dobbiamo abbattere. In sintesi dobbiamo raggiungere 3 regimi: 1) maggiore capacità di intervento sui problemi; 2) spingere la raccolta differenziata; 3) realizzare le economie per i cittadini. Ripeto, abbiamo ottenuto un risultato importante, valorizzando il lavoro delle associazioni locali, ora dobbiamo far valere in sede AURI le nostre posizioni. Una sfida che ci assumiamo e che dobbiamo gestire”.


Domande dei giornalisti e rappresentanti di Associazioni cittadine:


Domanda: “quale è il peso esatto del parere della Soprintendenza e i vicoli per la Regione?”.

Risposta Sindaco Germani: “tecnicamente la procedura di VIA non è stata chiusa da parte dei tecnici. Questa procedura raccoglie i pareri di soggetti diversi, fra cui la Soprintendenza che ha espresso parere negativo; parere ufficiale questo della Soprintendenza che, in quanto ente sovraordinato, non può essere superato dalla Regione. Questo è un passo avanti rispetto all’obiettivo che ci siamo dati: non sopraelevare il secondo calanco. E’ fondamentale invece modificare in discesa la curva del conferimento in discarica da quest’anno e per i prossimi anni, dando tempo alla realizzazione dell’impiantistica alternativa necessaria”.

D. “Ad oggi la stampa non può entrare in discarica per espressa volontà di SAO. Il Comune dovrebbe dire quale è il motivo per cui non è possibile effettuare riprese. La gente è convinta che in discarica non arrivino i rifiuti del nostro territorio anche se la Regione lo nega. Inoltre occorre dare la certezza che in discarica si faccia la differenziata”. 

R.  Sindaco Germani: “invierò una informativa alla società Acea per poter entrare con loro in discarica. Sarebbe un reato se fosse vero quello che viene detto sulla raccolta differenziata. SAO e Cosp sono due entità diverse. Cosp paga 160 euro/tonnellata ogni volta che porta materiale in discarica. Sicuramente per fare la RD correttamente serve la dovuta perizia. Il fatto di poter abbassare un po’ la TARI quest’anno, è perché abbiamo spinto con la RD. Nel 2015 abbiamo raggiunto 195 tonnellate di rifiuto in meno conferito in discarica. ARPA e ATI4 ci forniranno i dati certi. In discarica c’è anche l’impiantistica necessaria per trattare il 30% di materiali indifferenziati residuali, così come ci sono le condizioni per trattare il CSS”.

R. Cittadinanza Attiva: “la questione rifiuti è nelle mani di imprenditori privati e, mentre i cittadini e i Comuni si impegnano, il risultato non c’è. Speculazioni fatte sui difetti della PA la quale doveva prevedere che si sarebbe andati a finire così. La discarica da bene pubblico realizzato dai Comuni è diventato bene privato. Se sul terzo calanco la Presidente Marini ha detto NO, questo dovrebbe essere sigillato dal Comune di Orvieto con un atto che sfili la discarica dal PRG. Continueremo a fare la mobilitazione finché non si ottiene il risultato, perché nutriamo dei timori qualora il parere della Soprintendenza dovesse andare dinanzi ad un arbitrato”. 

R. Germani: “nel momento in cui chiuderemo con il Consiglio di Stato la partita relativa al bosco mi impegno a riportare in Consiglio Comunale il riallineamento del PRG. Quello di ieri è stato un passaggio importante ma dobbiamo essere assolutamente guardinghi e soprattutto attuare la gestione del ciclo rifiuti con oculatezza e politiche conseguenti”.

D. Associazione “Amici della Terra”: “in Regione c’è un documento del 2015 sul piano di adeguamento al regolamento regionale dove si dichiara che in Umbria c’è una emergenza e si prevede l’abbattimento al 5% di rifiuti speciali in discarica. Quindi la Regione deve mettere in pratica quel documento impegnandosi a fare il necessario, cioè fare la Raccolta Differenziata”.

R. Germani: “nel 2015 ci sono state 6.500 tonnellate di rifiuti speciali. In questo momento sono i Comuni dell’Orvietano e della cinta provinciale a fare la differenziata. Manca ancora Terni che corrisponde al 50% della produzione di rifiuti, e poi c’è la partita della provincia di Perugia. La delibera della Giunta Regionale dello scorso gennaio impone di raggiungere il 60% e prevede che si vada al commissariamento di quei Comuni che non realizzano tali standard”. 

D. “La Presidente Marini si è impegnata a non superare i pareri. Perché lo afferma il Sindaco e non lo esplicita la Presidente stessa nella nota ufficiale della Regione? Sono emerse anticipazioni sul lavoro della Commissione bicamerale d’inchiesta sulla gestione integrata del ciclo dei rifiuti in Umbria? Per la realizzazione dell’impiantistica c’è stato eguale impegno della Presidente? Si è parlato dell’intenzione di chiedere all’ARPA ulteriori controlli sugli sversamenti? Si è parlato della ripulitura del primo calanco?”

R. Germani: “Gli impegni della Presidente sono contenuti nel comunicato della Regione. Io non sto dicendo che da domani c’è il NO netto, ma che si intraprende un percorso che ci porterà a raggiungere l’obiettivo del non ampliamento della discarica. Qualora i dati economici e di quantità attesteranno una regressione non si andrà ad alcun ampliamento. Questo è un passaggio importante rispetto al passato. Come Comune ci stiamo adoperando perché gli organi preposti rimettano i dati ufficiali. Il revamping del primo calanco non è stato affrontato, è tema dell’AURI”.



fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto 

 

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