ORVIETO: IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ALL’UNANIMITA’ LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA COMUNALE SULLA GESTIONE RIFIUTI
6 Aprile 2016ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale di iniziativa comunale “Principali misure attuative e coordinate delle politiche regionali e ambientali; promozione delle cultura e ambientale re della gestione dei rifiuti” presentata lo scorso 18 gennaio all’Amministrazione Comunale dai Sigg.ri Ciro Zeno, Roberta Tardani, Cristina Calcagni, Stefano Olimpieri e Andrea Sacripanti, promotori e fondatori del Tavolo dell’Ambiente e dell’Osservatorio del sito delle Crete in Orvieto, al fine di sostenere e supportare l’approvazione della legge che consentirà, così come nelle sue premesse ed auspici, di monitorare e partecipare la materia ambientale. L’Assemblea ha nominato quali soggetti delegati a relazionare e presentare la proposta di legge in commissione regionale i Consiglieri Comunali: Tardani Roberta, Olimpieri Stefano, Sacripanti Andrea unitamente ai Sigg.ri Avv. Valeria Passeri e Ciro Zeno firmatari. La proposta sarà ora inviata alla 2^ Commissione del Consiglio Regionale. Presentatrice della proposta di legge è stata la Cons.ra Roberta Tardani (Forza Italia) che ha ringraziato il Presidente dell’Assemblea Angelo Pettinacci e tutto il Consiglio “per aver recepito la proposta di legge di iniziativa popolare dandogli una veste istituzionale. Una proposta calzante, che nasce dall’iniziativa di Ciro Zeno, Cristina Calcagni e dell’Avv. Valeria Passeri, che va ad integrare il sistema normativo esistente in quanto da spazio alle voci dei cittadini. Una proposta di legge regionale di cui è iniziata da mesi la raccolta delle firme: siamo a 2500 firme quindi molto vicini alle 3000 richieste. La legge attiene il coinvolgimento dei cittadini attraverso partecipazioni pubbliche e consigli comunali aperti che diano spazio ed opinione ai cittadini perché vorremmo che l’attuale sistema cambiasse. La proposta contiene contributi importanti come le valutazioni epidemiologiche sul territorio da comunicare alla cittadinanza e l’istituzione di borse di studio sulle ricerche in materia ambientale ed incentivi a quelle imprese che adottino processi produttivi in materia green. La proposta di legge avrà le opportune valutazioni nelle commissioni regionali. Anche se la norma regionale potrebbe essere ulteriormente adeguata, con questo contributo abbiamo voluto dare un segnale costruttivo. Continueremo a raccogliere firme grazie anche all’adesioni da ‘Scelta Civica’. Il valore aggiunto della proposta è che è una iniziativa nata da cittadini semplici con posizioni politiche diverse a dimostrazione che su certi temi ci deve essere condivisione, perché si vince o si perde insieme. Auspico l’adesione unanime del Consiglio Comunale”. Tardani ha poi ricordato gli atti istituzionali più recenti assunti dal Consiglio Comunale in materia ambientale, a partire “dalla delibera consiliare n. 107 del 17 novembre 2014, attraverso la quale, questa Amministrazione, con votazione unanime favorevole, ha approvato la mozione presentata dal Gruppo Consiliare ‘Partito Democratico’ in merito al ‘divieto di ampliamento al 3° calanco della discarica sita in località ‘Le Crete’ che impegnava il Sindaco e la Giunta a porre in atto tutte le misure ed atti necessari a scongiurare ogni e qualsiasi ulteriore ipotesi di ampliamento della discarica esistente, ovviamente incluso il cosiddetto ‘terzo calanco’. Seguita dalla deliberazione n. 86 del 30 luglio 2015 del Consiglio Comunale anch’essa approvata all’unanimità, con la quale l’Amministrazione approvava la mozione presentata dai Consiglieri Sacripanti, Vergaglia e Tardani in merito alla ‘mancata attuazione dell’art. 24 del Decreto 152/2006, ‘Codice dell’Ambiente’, aggiornato al terzo correttivo dal D.Lgs. 1288/2010 e dalla L.R. 16 febbraio 2010 n. 12. Mozione che ha dato mandato al Sindaco di intervenire presso gli organi regionali competenti affinché si proceda alla sospensione del procedimento di VIA relativo al progetto di ampliamento della discarica ‘Le Crete’, presentato da SAO servizi ambientali Orvieto s.r.l. ed alla pubblicazione sul sito regionale della documentazione relativa al progetto stesso e alla riapertura dei termini per la presentazione di osservazioni o controdeduzioni da parte degli interessati aventi titolo. Fino ad arrivare alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 108 del 22 ottobre 2015, con la quale l’Amministrazione ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dalla Consigliera Vergaglia in merito a: ‘No inceneritori’ impegnando il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta a non prevedere la costruzione di impianti di incenerimento per il trattamento dei rifiuti solidi urbani e a mettere in atto, nell’ambito delle proprie competenze, ogni azione volta ad impedire la costruzione di impianti di incenerimento nel territorio del Comune, a promuovere, avviare ed incentivare iniziative volte al trattamento virtuoso dei rifiuti quali, ad esempio, la gestione di raccolta e differimento a centri di compostaggio del rifiuto umido”. “In base al Nuovo Statuto della Regione Umbria e successive modifiche ed integrazioni in materia di Disciplina degli istituti di partecipazione alle funzioni delle istituzioni regionali – ha concluso – si ritiene che le tematiche ambientali e della gestione dei rifiuti costituiscono un elemento strategico del nostro territorio nei confronti dei quali questa Amministrazione è particolarmente sensibile e attenta; pertanto una corretta applicazione dello strumento legislativo in questione consentirebbe un miglioramento nell’organizzazione delle attività economiche produttive ed il presupposto per uno sviluppo sostenibile nonché per una riduzione dei rischi per la salute pubblica. La proposta di legge in esame, integrando il sistema normativo esistente, consentirebbe anche una partecipazione e sensibilizzazione dei cittadini alla cultura ambientale ed alla gestione dei rifiuti e delle energie rinnovabili, concorrendo allo sviluppo dell’ordinata e civile convivenza della comunità regionale, della corretta gestione del rifiuto e del rispetto dell’ambiente. Per tali ragioni se ne chiede l’approvazione”.
Dibattito:
Andrea Taddei (PD): “come PD non abbiamo operativamente preso parte alla proposta non essendo stati invitati ai tavoli preparatori. Rispetto all’impianto generale appare una proposta sufficiente che tiene conto degli aspetti della salute, della condivisione con i cittadini, anche se potevano essere affrontati in maniera più organica i temi delle politiche dei rifiuti. Alcuni passaggi, ad esempio, sono mancanti: le tipologie di innovazione, come chiudere il ciclo rifiuti, come muoversi, il riferimento alla forte necessità di tecnologie oggi disponibili come quella per la raccolta del RAE riferito ai materiali elettronici. Tuttavia, proprio per iniziare a dimostrare quella che è la nostra volontà di muoverci in modo unanime, come iniziato nel 2014, oggi approveremo la proposta aiutandone il percorso al tavolo regionale con la consapevolezza che non ci soddisfa completamente. E’ sempre un passo ulteriore verso una cosa che ci sta molto a cuore per l’intero territorio. Quindi non ci sottraiamo all’invito di Tardani”.
Tiziano Rosati (SEL): “condividiamo la proposta e quanto detto dal capogruppo del PD. E’ una iniziativa giusta specie quando i territori vengono sempre più espulsi dalla formazione delle decisioni. Favorevoli”.
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): poche precisazioni sul fatto che il promotore della legge è il Tavolo permanente dell’Ambiente e dell’Osservatorio del sito delle Crete in Orvieto e dell’Osservatorio a cui venne chiamato anche il PD che un anno fa scelse di non partecipare. Comunque ben venga l’adesione di oggi. Nel merito dell’impianto della legge, sull’impiantistica o nella messa in piedi di un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti non possiamo sostituirci al legislatore. E’ innanzitutto una legge quadro che conferisce nuovo protagonismo ai territori, troppo spesso esclusi dalle decisioni verticistiche. Oggi il ruolo dei Comuni è solo quello di scendere in piazza con i cittadini ma non di bloccare i processi. Il fatto che Orvieto sia Comune pilota proponente di questo progetto di legge apre anche un fronte di discussione a livello regionale, per essere grimaldello rispetto a decisioni importanti per l’Umbria. La proposta rende effettivo il principio della partecipazione fin troppo chiacchierato ma poco praticato. Inoltre, si introduce il principio che i territori e i cittadini siano maggiormente tutelati rispetto all’impiantistica grazie alla ricerca innovativa, cosa di cui si parla molto ma i soldi destinati alla ricerca sono una miseria. Ringrazio chi non è stato promotore della legge, il PD – Per Andare Avanti – SEL, ma che oggi lo diventa con un atto istituzionale”.
Sindaco Giuseppe Germani: “oggi questa approvazione unanime del Consiglio Comunale è motivo per completare la sollecitazione che in questi giorni è pervenuta dalla nostra città alla Regione Umbria, una città che si è fortemente mobilitata nelle sue varie articolazioni e rappresentanze. Io dico che bisogna andare avanti e superare le 3000 firme previste. Il trasferimento al Consiglio regionale è un primo passo, ma dobbiamo fare di più per far emergere il ruolo dei cittadini umbri. Il problema ambientale infatti non è solo di Orvieto. Sollecito dunque una maggiore spinta per raggiungere un risultato ancora più apprezzabile”.
Replica Tardani: “un momento importante che segna uno spartiacque con il passato rispetto a quando ci sono state profonde divisioni. E’ segno di maturità. Da qualche tempo ci muoviamo insieme e questo è senza dubbio positivo. Il Sindaco ha ragione ma credo che troveremo consenso di molti altri cittadini umbri. Germani in questo momento è un Sindaco fortunato perché su questo tema spinoso ha il sostegno della città e delle forze politiche, dei Comuni limitrofi. Spero che sia consapevole di questa forza e la porti nei sedi competenti”.
Dichiarazioni di voto, Taddei: “mi limito a ribadire che l’assenza iniziale del PD è dovuta al fatto che né all’inizio né durante c’è stato chiesto il nostro coinvolgimento”.
fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto



