EXPORT: AVVISO PUBBLICO PER PROGETTI DI IMPRESE E PROFESSIONISTI PER 2 MLN DI EURO
7 Ottobre 2019Le spese ammesse riguardano consulenze e attività di supporto specialistico all’internazionalizzazione, iniziative promozionali all’estero e partecipazione a fiere internazionali, attività finalizzate alla costituzione di partnership con imprese estere ed altre attività.
Le domande, la cui istruttoria è “a sportello” secondo l’ordine cronologico, possono essere presentate dal 10 settembre 2019 fino alle ore 12 del 28 febbraio 2020.
E’ possibile presentare una sola domanda da parte di imprese e liberi professionisti, costituite o iscritti alla data di pubblicazione del bando come Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in forma singola o in forma associata (Reti di imprese senza personalità giuridica -Rete-Contratto; Reti di imprese con personalità giuridica – Rete-Soggetto; Consorzi o Società Consortili; ATI; ATS; RTI); liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese, così come disposto dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 593 del 31/05/2017: professioni regolamentate per le quali è necessaria l’iscrizione ad appositi Albi o elenchi tenuti dagli Ordini o Collegi; professioni per le quali non è prevista l’iscrizione ad un Albo o Collegio, cosiddette “professioni non regolamentate”, comunque in possesso di partita IVA; una attività libero professionale in forma societaria (STP).
I contributi sono concessi in regime “de minimis”. Ciascun progetto: se presentato dalla singola PMI, potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore ad 50 mila euro e non superiore a 100 mila euro al netto IVA.
Se il progetto è presentato in forma aggregata, potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore a 100 mila euro e non superiore a 200 mila euro al netto IVA. Il contributo concesso è pari al 40% delle spese ammesse per i progetti presentati dalle singole imprese, con obbligo di rendicontare almeno il 70% della spesa ammessa. Il contributo concesso è pari al 50% delle spese ammesse per le aggregazioni, con obbligo di rendicontare almeno il 70% della spesa ammessa.
fonte: agenzia umbria notizie



