È TEMPO DI FESTA, È ARRIVATO L’OLIO NUOVO!

È TEMPO DI FESTA, È ARRIVATO L’OLIO NUOVO!

6 Novembre 2019 0 Di Orvieto Notizie

Montecchio – Tornano anche quest’anno, più gustosi che mai, I Giorni dell’Olio Nuovo al Frantoio Bartolomei. Quattro week end all’insegna del gusto e del divertimento, per celebrare il prezioso nettare verde che ha, proprio in questa parte dell’Umbria, una delle aree di produzione di eccellenza.

Se il protagonista assoluto dell’evento è uno, sua Maestà l’Olio, i modi per esaltarlo sono innumerevoli: dalle degustazioni di prodotti tipici abbinati alla birra di un produttore locale, alle cene del sabato a cura dello chef Daniele Guidantoni e ai pranzi tipici della domenica.

Momenti che saranno resi ancora più piacevoli dalle escursioni in Quad negli oliveti e dai concerti dal vivo. Ladri di Monnalisa, Carro Bestiame, BMV Cabrio e Brazilian Project di Margherita Rinaldi si alterneranno nei quattro week-end della manifestazione. Il tutto nella cornice unica del frantoio in funzione, con la raccolta delle olive, gli assaggi di olio fresco e la visita al Museo dell’Olio.

Tanti modi diversi di raccontare un prodotto e il suo territorio, che prende vita anche attraverso due mostre: quella fotografica di Luca Marani dal titolo “Di Natura e Paesaggi” e quella di sculture di Victoria, “I nodi d’amore”. Si potranno poi incontrare due personaggi d’eccezione, Anna e Romeo, volti de I Giorni dell’Olio Nuovo 2019, scelti per rappresentare Montecchio e la sua autenticità.

Una novità di quest’anno è lo Speciale Natale. Il 14 e il 15 dicembre ci saranno ancora due occasioni per conoscere da vicino le civiltà dell’olio e assaporare i piatti dello chef Daniele Guidantoni.

I Giorni dell’Olio Nuovo è un evento inserito nel programma della manifestazione regionale Frantoi Aperti.

Al Vecchio Frantoio Bartolomei è uno dei più antichi molini di Montecchio, luogo d’elezione per la produzione dell’Olio Extravergine di Oliva e, in particolare, della Dop Colli Orvietani. L’olivo, qui, è raffigurato perfino al centro dello stemma comunale, a testimoniare il forte legame esistente tra questa pianta e l’economia del territorio.

fonte: mariella cosenza

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