BRUNELLO RACCONTA BACH

BRUNELLO RACCONTA BACH

8 Novembre 2019 0 Di Orvieto Notizie
Mario Brunello, considerato tra i massimi interpreti contemporanei della letteratura violoncellistica, sarà ospite dell’Associazione Filarmonica Umbra venerdì 8  novembre ore 21.00 al Teatro Secci di Terni, con una monografia dedicata a Bach. Il violoncellista veneto, come ogni concerto, unisce alla bellezza del repertorio la spiegazione dei brani scelti: per questa occasione eseguirà le Sonate per violino numero 1 e 2, eseguite su violoncello piccolo, strumento che assomiglia a un violoncello, ma accordato come il violino, molto di moda negli anni venti del Settecento, scomparso alla  fine di questo stesso secolo.
“Così la musica acquista più colore e grana” spiega Brunello, che completerà il programma con la Suite per violoncello n. 5, opera tra le più virtuose mai scritte per violoncello solo. Mario Brunello racconta ed esegue tutto il repertorio di Bach per arco utilizzando il violoncello piccolo. 
Sarà questo il primo concerto del suo progetto originale che vede per la prima volta in assoluto l’esecuzione integrale della musica scritta da Bach per arco da parte di un unico interprete.
Johann Sebastian Bach è il baricentro della nostra civiltà musicale, la chiave di volta dell’arco, dalla prima polifonia alla nostra era digitale. Bach ha raccolto il testimone carico di tre secoli di musica, l’ha magicamente trasformato e lanciato nel futuro in un viaggio infinito a beneficio delle epoche musicali che si sono succedute. “Le Suites per violoncello solo sono un concentrato dell’arte bachiana” dice Mario Brunello, il quale si è avventurato nell’esecuzione anche delle Sonate e Partite per violino solo di Bach, adottando un violoncello piccolo a quattro corde. Si è trattato – ha aggiunto Brunello – di una scoperta della “faccia nascosta” di quel mondo.  
Prevendita biglietti presso il botteghino del CAOS tel. 3404188488.
 
 
 
Biografia
Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, Brunello è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad. Brunello viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa e con molte prestigiose orchestre tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony Tokyo, la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nell’ambito cameristico, Brunello ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin. Ideatore e direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti, Brunello ha portato la grande musica tra le cime delle Dolomiti. Tra i principali impegni della stagione 2019/20 ci sono concerti a Varsavia con la Warsaw Philharmonic Orchestra, a Mosca con la Tchaikovsky Symphony Orchestra e a Yerevan come ospite del Contemporary Classics Festival. La sua regolare collaborazione con la Kremerata Baltica lo ARTISTS MANAGEMENT COMPANY srl office@amcmusic.comPiazza Renato Simoni, 1 Tel +39 045 8014041 37122 Verona – I www.amcmusic.comporterà in autunno al Kronberg Festival assieme a Gidon Kremer e in tournée in Sud America nel doppio ruolo di direttore solista. Continuerà anche la sua residenza artistica in qualità di direttore e solista ospite della Philharmonie Zuidnederland nei Paesi Bassi. Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento al quale affianca negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde per il quale ha sviluppato un profondo interesse. Nelle sue rivelatorie performance dei brani del repertorio barocco per violino, Brunello è riuscito a sfruttare a pieno le potenzialità di questo strumento, concentrandosi in particolare sui capolavori di Bach, Vivaldi e Tartini. Questa stagione coincide con il 250esimo anniversario di Giuseppe Tartini, che Brunello celebrerà con un ampio omaggio al compositore i cui lavori saranno eseguiti e registrati come solista assieme all’Accademia dell’Annunciata. La ricca e diversa discografia di Brunello include i lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Vivaldi, Haydn, Chopin, Janaček e Sollima. Ha inciso “The Protecting Veil” di Tavener con la Kremerata Baltica, il Triplo Concerto di Beethoven sotto la direzione di Claudio Abbado per la Deutsche Grammophon, il Concerto di Dvořák diretto da Antonio Pappano per EMI e il Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev dal vivo alla Salle Pleyel di Parigi. Disponibile dall’autunno 2019 la nuova incisione delle Sonate e Partite di Bach per violino solo, eseguite al violoncello piccolo, che inaugura la “Bach Brunello Series” in collaborazione con l’etichetta Arcana. Questo progetto discografico rappresenta tanto il coronamento del sogno artistico di Brunello quanto una straordinaria opportunità per l’ascoltatore di riavvicinarsi a questo repertorio in maniera totalmente nuova. Settembre 2019.
fonte: Romina Nobili
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