IMPROVVISAR…. SUONANDO – 5° CONCERTO DELLA STAGIONE ASSOCIAZIONE FILARMONICA UMBRA – KLEZMERATA FIORENTINA

IMPROVVISAR…. SUONANDO – 5° CONCERTO DELLA STAGIONE ASSOCIAZIONE FILARMONICA UMBRA – KLEZMERATA FIORENTINA

16 Gennaio 2020 0 Di Orvieto Notizie
Ottantenni in visibilio per un programma di “roba frizzante, giovane, vicina a noi”…come commentavano soddisfatti, più o meno sottovoce, nella platea del Secci di Terni, domenica 12 gennaio u.s.
Il 2020 si è aperto con un caleidoscopico-rutilante concerto, che ha spaziato dal jazz, al rock, al pop, al blues, fino al Klezmer ebraico più trascinante ed evocativo.
Come inizio concerto, una performance di livello altissimo, professionale tout-court, del gruppo di studenti del Liceo musicale Angeloni, riunito nell’Anjeloni Orchestra dal docente/direttore Vincenzo Rito Liposi. Gli arrangiamenti di Stolen Moments, Zomby Woof, Saga of Harrison, Blue Monk, Mr. P.C. hanno sbalordito e poi entusiasmato il pubblico, incantato dalla giovane età dei musicisti e dalla perizia esecutiva ed improvvisativa sia dell’ensemble che degli assolo.
Il concerto è poi entrato nel vivo con i 18 Tales of the Hidden Zaddik eseguiti dalla KLEZMERATA FIORENTINA, gruppo costituito da quattro prime parti dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (Igor Polesitsky, Riccardo Crocilla, Francesco Furlanich, Riccardo Donati).
Raccolti negli anni ’20 e ’30 nelle steppe ucraine, i brani klezmer eseguiti manifestano evidente connotazione di musica a programma, spinta fino all’onomatopea più grottesca, ma soprattutto trasudano una sconfinata libertà interpretativa ed espressiva. Strumenti tesi fino all’inverosimile, fino a raggiungere colori del tutto inconsueti per la musica colta occidentale, imitano il parlato, gli accenti lamentosi, cullanti o aspri e strappati dello yiddish e “raccontano” viaggi di carri, danze e cantilene nuziali, momenti idilliaci o gioiosi che costellavano la vita delle etnie ebraico-ucraine dei primi decenni del XX secolo.
Ascoltatori giovanissimi e meno giovani hanno applaudito insieme, in un abbraccio calorosissimo, la profondità e l’immediatezza espressiva del repertorio, l’umanità commossa e festosa di queste melodie antiche.
Mirella Mostarda
fonte: ASSOCIAZIONE FILARMONICA UMBRA Roberta Sileo
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