ORVIETO, OLIMPIERI: “SULLA TARI UN BALLETTO INDEGNO”

ORVIETO, OLIMPIERI: “SULLA TARI UN BALLETTO INDEGNO”

4 Maggio 2016 0 Di Orvieto Notizie

Su input dell’Assessore Gnagnarini, la maggioranza a guida PD ha bocciato un emendamento dell’opposizione (primi firmatari Olimpieri e Luciani) per abbassare il costo totale della bolletta TARI da 4.160.000 euro a 3.860.000 euro, così da determinare una diminuzione del carico tributario per i cittadini orvietani pari a 300.000 euro. Questo emendamento prevedeva che una porzione consistente dell’impatto ambientale fosse impiegato per contribuire ad abbattere una parte del costo totale del servizio, considerato che la legge permette (anzi, auspica) che tali fondi vengano ristornati a vantaggio degli utenti. Sarebbe stato un segno di grande apertura verso la cittadinanza, soprattutto perché lo scorso anno la Giunta Germani ha introitato da questa voce d’entrata la bellezza di 545.000 euro, senza che gli orvietani ne abbiano minimamente beneficiato. Dobbiamo anche ricordare che lo scorso anno la Giunta Germani ha sbagliato i conti in merito al piano finanziario della TARI, tanto da far pagare agli orvietani 150.000 euro in più. Ma l’emendamento si sostanziava soprattutto sul fatto che negli esercizi di bilancio 2014 e 2015 vi sono stati consistentissimi avanzi di amministrazione: questi avanzi di amministrazione avrebbero permesso già dagli anni passati di intervenire sulla diminuzione della bolletta. Pertanto, visto che gli anni passati tali interventi di diminuzione della TARI non sono stati messi in atto, con l’emendamento si proponeva di farlo quest’anno e, quindi, di impegnare una somma in entrata certa ed esigibile per incidere sensibilmente sull’abbattimento della TARI. I 300.000 euro non bisognava neanche scovarli nelle pieghe del bilancio perché potevano essere direttamente imputati all’introito da impatto ambientale (aggio ambientale) che nel 2016 vale almeno 350.000/400.000 euro. Di fronte a questo emendamento che andava ad aggiungersi alla lieve diminuzione presentata dalla Giunta, gli orvietani avrebbero visto una diminuzione rilevante del costo finale della bolletta (700.000 euro, rispetto allo scorso anno). Ma la maggioranza ha detto di NO, facendo prevalere un comportamento di assoluta prepotenza ed arroganza; ma, soprattutto, facendo emergere una totale lontananza delle reali questioni che quotidianamente affliggono un buon numero di famiglie ed imprese orvietane. Di fronte al respingimento di questo emendamento che – se approvato – avrebbe abbassato di molto la TARI, restiamo in attesa di leggere il conto consuntivo 2015 per vedere se i dati finanziari del Comune di Orvieto potevano (e possono) permettere consistenti abbattimenti del carico tributario. Se i dati dovessero attestare che era (ed è) possibile abbassare il carico tributario, allora qualcuno ne dovrà rispondere in prima persona alla città.


Stefano Olimpieri, Capo Gruppo Identità e Territorio


 

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