DISTRETTI DEL CIBO COMUNICATO DOTTORI AGRONOMI

DISTRETTI DEL CIBO COMUNICATO DOTTORI AGRONOMI

6 Marzo 2020 0 Di Orvieto Notizie

Perugia – I distretti del cibo, istituiti con la legge n.205 del 27 dicembre 2017, sono di fatto un nuovo strumento di sviluppo per l’agroalimentare italiano, e quindi anche per quello umbro.

Dal 2017 ad oggi molte regioni hanno approvato e riconosciuto formalmente questi distretti, criterio indispensabile per accedere ai fondi stanziati con apposito avviso pubblico da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il distretto ad oggi formalmente riconosciuti sono 17 in Lombardia, 11 in Toscana, 10 in Calabria, 8 nel Lazio, 6 in Sicilia, 5 in Abruzzo, 4 in Basilicata, 3 in Piemonte e puglia ed 1 in Liguria, zero in Umbria

 “Salutiamo positivamente la convocazione che ha fatto questa mattina l’Assessore Roberto Morroni per avviare l’iter del riconoscimento dei distretti del cibo anche in Umbria” ha affermato Francesco Martella Presidente della Federazione dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, “concordiamo pienamente con l’Assessore rispetto alla necessità di fare una corsa contro il tempo al fine di non perdere l’opportunità del bando ministeriale che scade il 16 aprile. Il distretto del cibo è inquadrabile come nuovo strumento di politica economica al servizio dello sviluppo territoriale, un’opportunità che è necessario cogliere. La costituzione dei distretti del cibo deve essere l’occasione per traguardare una programmazione di medio lungo periodo – continua il Presidente Martella –  il bando va visto come un mezzo che accelera un nuovo processo aggregativo che possa essere di aiuto alle imprese del territorio a superare le difficoltà dovute alle incertezze del mercato, per dare nuova linfa alla promozione del territorio delle produzioni locali. Come Dottori Agronomi e Dottori Forestali – chiosa il Presidente Martella –  mettiamo a disposizione di tutti gli attori del sistema – delle imprese ed associazioni del territorio la nostra capacità progettuale al fine di creare le condizioni di un nuovo sviluppo per il territorio.”

fonte: Francesco Martella, Dottore Agronomo  Ph.D. C.e.S.A.R. Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale  Università degli Studi di Perugia
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