AST TERNI; FIOM CGIL: A RISCHIO RIPRESA IN FORMAZIONE, LAVORATORI NON AVVISATI
17 Marzo 2020Terni – La FIOM-CGIL di Terni, insieme ai suoi componenti della Rsu di AST, precisa che alla base della lunga trattativa conclusasi la notte scorsa, non c’è un accordo, ma un verbale di riunione, proprio perché alcune delle visioni dell’azienda e del sindacato per contenere il rischio di contagio da COVID-19 non erano condivise.
Per tutta la delegazione sindacale, a livello prioritario e per dare una risposta alla legittima paura dei lavoratori, era necessario sospendere le produzione per una settimana e coprire i lavoratori con gli strumenti straordinari individuati dal Governo, cosa che abbiamo proposto. O in alternativa predisporre una diminuzione dei livelli produttivi che prevedesse 6 ore di produzione e due da destinare al ripristino degli impianti e all’uscita in sicurezza dall’azienda.
Tali misure non sono state prese in considerazione dall’azienda che si è rivelata intransigente, sicura di aver fatto quanto dovuto per ridurre il pericolo da contagio. La stessa azienda che all’indomani dell’indizione di 48 ore di sciopero lo definiva ingiustificato e pretestuoso, per poi procedere a 48 ore di fermo produttivo, pagato dall’azienda, per rendere operative le prescrizioni effettuate dall’USL2, intervenuta su sollecitazione di tutte le sigli sindacali in data 14 marzo 2020,
Questo è un risultato importante, insieme al fatto che la ripresa
La FIOM-CGIL di Terni, insieme alla componente della Rsu di Ast, è in prima linea per tutelare i lavoratori e le lavoratrici dentro questa emergenza sanitaria con grande senso di responsabilità. Siamo consapevoli che il verbale di riunione lascia aperta la partita, reparto per reparto, posto di lavoro per posto di lavoro, fino alle ditte terze, dove i delegati Fiom sono pronti a vigilare e a intervenire ogni qualvolta i lavoratori non saranno in sicurezza.
fonte: La componente RSU FIOM di AST LA SEGRETERIA FIOM-CGIL DI TERNI



