FIRMATO IL NUOVO DPCM: STADI PARZIALMENTE RIAPERTI AL PUBBLICO
13 Ottobre 2020Firmato nella notte il nuovo Dpcm, le cui disposizioni avranno validità per un mese. Consentita l’attività sportiva dilettantistica, con la presenza di pubblico sugli spalti con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Scongiurata dunque l’ipotesi porte chiuse negli stadi e il blocco dei campionati.
La palla passa adesso alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta del Comitato Regionale Umbro di far accedere fino ad un massimo di 500 spettatori.In questo senso si attende una risposta nelle prossime ore.
Una precisazione però è d’obbligo. In una tribuna da 500 persone, saranno ammessi fino a 75 spettatori. Per poter far entrare 1000 spettatori sarà necessario disporre di uno stadio con una capienza di almeno 6700 posti.
Al comma 6.1e del nuovo Dpcm si legge:
“Gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori.
Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.
Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali”.
fonte: www.eccellenzacalcio.it



