VIDEOCONFERENZA STAMPA DEL 4 NOVEMBRE 2020: PROPOSTE PER AFFRONTARE L’AGGRAVAMENTO DELLA NUOVA VIREMIA AUTUNNALE DA COVID 19

VIDEOCONFERENZA STAMPA DEL 4 NOVEMBRE 2020: PROPOSTE PER AFFRONTARE L’AGGRAVAMENTO DELLA NUOVA VIREMIA AUTUNNALE DA COVID 19

5 Novembre 2020 0 Di Orvieto Notizie

Perugia – Le O.O.S.S. in intestazione, viste le dinamiche dell’aggravamento della diffusione dei contagi da Covid 19, con le conseguenti ricadute sulla sostenibilità dell’assistenza territoriale ed ospedaliera, determinate anche dalla mancata riorganizzazione nei mesi preziosi in cui la malattia ha concesso una tregua, ritengono prioritari i seguenti punti di intervento, con relative proposte da attuare nel più breve tempo possibile:

1) Attivazione di un lockdown regionale, con particolare riferimento alle categorie più a rischio per una durata di almeno tre settimane.

2) potenziare immediatamente le dotazioni organiche delle USCA (Unità Speciale Continuità Assistenziale) da inserire nella rete dei MMG (Medici Medicina Generale) per l’assistenza domiciliare e dei tracciatori medici presso  il dipartimento di prevenzione, attingendo dai discenti inseriti nei specifici  corsi triennali di formazione  e dalle graduatorie degli esclusi per il relativo accesso, prevedendo una  veloce formazione sul campo con protocolli  condivisi per i rispettivi ambiti operativi.

3) Ampliare rapidamente la gamma dei laboratori per l’esecuzione dei tamponi molecolari per   assicurare a tutta la popolazione a rischio a partire , soprattutto, dagli operatori sanitari coinvolti in prima linea, un adeguato monitoraggio ed un eventuale isolamento per contenere la diffusione del virus. Inoltre è necessario, sempre per tutelare l’integrità del personale sanitario, che venga potenziata la fornitura dei dispositivi di protezione, ritenuti ancora insufficienti.

4) Istituzione di un comitato scientifico in grado di stilare protocolli diagnostico-terapeutici   condivisi sia in ambito territoriale che ospedaliero, al fine di omogeneizzare il trattamento di tutti i pazienti.

5) Ricorrere a personale medico e infermieristico con urgenti procedure speciali di assunzione, attingendo dalle rispettive scuole di specializzazione, anticipando anche la chiusura dei corsi dell’ultimo anno. Ricorrere anche alla chiamata del personale medico che ha cessato l’attività con quota 100, o comunque in quiescenza.

6) Trasformare alcuni presidi ospedalieri in ospedali totalmente covid, individuandoli con criteri di isolamento rispetto alla collocazione geografica e al distanziamento dai centri urbani. Così pure individuare residenze sanitarie totalmente dedicate all’assistenza covid, per pazienti con sintomi lievi

7) Ricorrere alla diagnostica strumentale mobile, da posizionare in aree strategiche esterne ai presidi ospedalieri, in modo da garantire una completa autonomia dei percorsi di accesso.

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