SIBILIA PREOCCUPATO: “UNO STOP CHE PUÒ DICHIARARE LA PAROLA FINE. PER LA D STIAMO ELABORANDO UNA PROPOSTA DI PROTOCOLLO”

SIBILIA PREOCCUPATO: “UNO STOP CHE PUÒ DICHIARARE LA PAROLA FINE. PER LA D STIAMO ELABORANDO UNA PROPOSTA DI PROTOCOLLO”

12 Novembre 2020 0 Di Orvieto Notizie

E’ un Cosimo Sibilia amareggiato ma soprattutto preoccupato.
Il suo castello si sta sgretolando a mano a mano soprattutto perché in estate non si è lavorato nella maniera giusta per farsi trovare pronti a questa nuova ondata di emergenza.
Misure troppo restrittive del Governo e protocolli finora inadeguati per garantire lo sviluppo della prima parte di stagione quando ancora si poteva giocare.
Ora bisogna correre ai ripari. Intervenuto al Corriere Adriatico Sibilia illustra il momento con estrema preoccupazione.

Calcio dilettantistico a rischio. Scarsa conoscenza dello sport da parte del Governo
“Fa male ammetterlo, ma è così. Sono stati compiuti immensi sforzi per far riprendere le attività. Il nuovo stop è davvero un duro colpo. Le attuali disposizioni in vigore non solo mettono a rischio la sopravvivenza del calcio dilettantistico, ma evidenziano anche una scarsa conoscenza dello sport di base e di quello giovanile. Un confronto con chi se ne occupa quotidianamente avrebbe evitato molte strutture. Questo è il momento più difficile per la sopravvivenza del calcio dilettantistico, sono stati compiuti sforzi immensi per far riprendere le attività e il nuovo stop è stato un duro colpo. Le disposizioni attuali mettono a rischio non solo la sopravvivenza del calcio dilettantistico, ma evidenziano anche una scarsa conoscenza dello sport di base e di quello giovanile. Un confronto con chi se ne occupa quotidianamente avrebbe evitato molte storture”.

Sul protocollo per la Serie D
“Stiamo elaborando una nuova proposta di protocollo sanitario da sottoporre alla Figc che preveda l’adozione almeno dei tamponi rapidi. I rinvii avvengono solo su disposizioni delle Asur competenti. Il Dipartimento Interregionale sta comunque predisponendo un aggiornamento delle linee guida, in modo da agevolare il lavoro di tutti in questo momento di grande incertezza. Resto dell’avviso che lo sport non sia tra i principali veicoli di contagio e che il protocollo attuato era già piuttosto rigoroso. Il ritorno agli allenamenti collettivi ci consentirebbe di avvicinarci alla normalità, per quanto si rimanga sempre distanti da quella che abbiamo conosciuto prima del virus”.

Sui campionati dilettantistici regionali e giovanili
“Non è importante che debba finire sul campo, è fondamentale. Ma se ripartiremo lo diranno le curve dei contagi e i provvedimenti assunti dalle autorità governative e sanitarie. Abbiamo già fatto delle valutazioni, ipotizzando diversi scenari. Tra questi, sicuramente, abbiamo analizzato la possibilità di rivedere le modalità di svolgimento di alcune competizioni a livello nazionale, come ad esempio la Coppa Italia. La chiusura al pubblico e tutta una serie di restrizioni stanno mettendo in ginocchio migliaia di realtà non solo calcistiche. Lo sport di base deve essere tutelato dal Governo al pari delle altre attività produttive con adeguate azioni di sostegno. Da qualsiasi parte arrivino gli aiuti, saranno i benvenuti. Il movimento dei dilettanti è in grande sofferenza”.

fonte: www.calciodellatuscia.it

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