TRADIZIONALE “CONCERTO DI NATALE” IN COMUNE
20 Dicembre 2015Mercoledì 23 dicembre alle ore 18,00 presso la Sala Unità d’Italia del Palazzo Comunale, “Concerto di Natale” per pianoforte e orchestra della Scuola Comunale di Musica
• Con la tradizionale cerimonia degli auguri riprende a suonare anche lo storico pianoforte Bechstein dell’ISAO che, con questo evento, apre il nuovo Anno Accademico
• Il pianoforte concesso in comodato dall’ISAO alla Scuola Comunale di Musica di Orvieto è stato restaurato dall’Associazione Musicale Adriano Casasole e resterà collocato nella Sala “Unità d’Italia” del Comune come simbolo del legame della Città di Orvieto con la Musica. Sarà utilizzato per attività concertistiche
L’appuntamento, giunto ormai alla 10^ edizione, è per mercoledì 23 Dicembre alle ore 18,00 presso la Sala Unità d’Italia del Palazzo Comunale.
Oltre al Comune di Orvieto e alla Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”, quest’anno l’evento coinvolge un’altra importante istituzione cultura cittadina: l’Istituto Storico Artistico Orvietano che con questo concerto inaugura anche il nuovo Anno Accademico.
I motivi di questa sinergia comune tra istituzioni pubbliche e culturali sono simboleggiati dallo storico pianoforte Bechstein, protagonista, appunto, del Concerto per Pianoforte ed Orchestra della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” che eseguirà composizioni di Mozart, autore particolarmente congeniale alla sonorità del coda Bechstein, e Novaro, Piazzolla, Chopin, Grieg, Piovani.
Solisti: Dino Graziani (violino), Riccardo Cambri (pianoforte), Rita Graziani (flauto), Elisa Casasoli (pianoforte), Cristina Croce (pianoforte), Gisa Zajotti (pianoforte).
Il pianoforte Bechstein degli inizi del Novecento, che negli Anni Cinquanta venne acquistato a Roma (di seconda mano) dagli allora “Amici della Musica” (espressione dell’ISAO) che per anni lo utilizzarono per le attività musicali dell’Associazione; il Bechstein fu protagonista di una eccezionale stagione musicale, in Orvieto, negli Anni Sessanta e Settanta. Su di esso si misurarono eccellenti pianisti, fra i quali è doveroso ricordare Carlo Zecchi e Sergio Perticaroli: la storia del pianismo italiano.
Quando gli “Amici della Musica” sono venuti a mancare il pianoforte ha smesso di suonare e, con lo spostamento della sede ISAO a seguito dei lavori di ristrutturazione del complesso di San Francesco dove oggi ha sede la Biblioteca Comunale, lo strumento venne concesso in comodato d’uso alla Scuola Comunale di Musica di Orvieto.
Questa, tuttavia, non lo ha mai potuto utilizzare poiché lo strumento necessitava di un accurato restauro, che ora è stato possibile per iniziativa e a totale carico dell’Associazione Musicale Adriano Casasole / Scuola Comunale di Musica di Orvieto “Adriano Casasole”.
Nonostante gli oltre cento anni di vita – caso abbastanza raro – il pianoforte è risultato in ottimo stato e la ristrutturazione gli ha praticamente restituito le caratteristiche originali.
Grazie ai materiali di costruzione dell’epoca, il pianoforte – un tre quarti di coda – ha un suono molto delicato, ideale per l’esecuzione di composizioni di epoca romantica.
Il lavoro di ripristino dell’antica funzionalità, è però appena iniziato e prevede più stadi successivi (cadenzati nei prossimi anni) che saranno calibrati secondo la risposta del pianoforte storico alle sollecitazioni tecnico-meccaniche che gli sono sconosciute da troppi anni.
D’ora in poi, in pianoforte resterà collocato nella Sala Unità d’Italia del Comune di Orvieto e verrà impiegato per l’attività concertistica, come simbolo della Musica nella Città di Orvieto e del legame con la cultura cittadina e la Scuola di Musica.
Ufficio Stampa Comune di Orvieto



