GUARDIA DI FINANZA: TREOFAN – TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELLO STATO PER INDEBITA PERCEZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE DA COVID 19.

GUARDIA DI FINANZA: TREOFAN – TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELLO STATO PER INDEBITA PERCEZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE DA COVID 19.

3 Marzo 2021 0 Di Orvieto Notizie

Terni – Su delega della locale Autorità Giudiziaria è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente, ex art. 321 c.p.p., nei confronti della società Treofan Italy Srl per aver indebitamente percepito, ai danni dello Stato, la somma di euro 15.453,05 a titolo di cassa integrazione CIG con la causale “emergenza da COVID 19”.

Parallelamente all’evolversi delle vicende della contrattazione sindacale in essere tra il noto Gruppo indiano Jindal, proprietario della Treofan Italy Srl, ed i lavoratori dello storico polo ternano, sotto il coordinamento del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Terni, Dott. Alberto Liguori, i militari del locale Comando Provinciale, hanno condotto mirati accertamenti che hanno disvelato criticità sulla gestione della crisi aziendale.

Al termine di settimane di indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria è stato accertato che la Treofan Italy Srl, attraverso il proprio management, avrebbe artificiosamente creato le condizioni atte a richiedere ed ottenere indebitamente il contributo della cassa integrazione CIG con la causale “emergenza da COVID 19” previsto a sostegnodelle imprese colpite dagli effetti dell’epidemia.

Gli approfondimenti hanno consentito di verificare come la compagine societaria abbia fatto ricorso al contributo, per il periodo intercorrente tra il 10 agosto ed il 10 ottobre 2020, attraverso una falsa rappresentazione della realtà aziendale la cui lamentata condizione di crisi economica sarebbe da ricondurre alla espressa volontà del Gruppo indiano di chiudere lo stabilimento ternano già a far data dalla sua acquisizione, avvenuta nel 2018.

Pertanto, la flessione della produzione non sarebbe da attribuire agli effetti distorsivi del Covid 19 bensì ad una preordinata politica aziendale che nel tempo, progressivamente, ha visto dirottare gli ordinativi dalle linee di produzione ternane in favore di quelle delle sedi tedesche della società Treofan Germany GmbH (controllante della Treofan Italy Srl) ovvero della sede brindisina della Jindal Film Europe Brindisi Srl, imprese facenti parte del medesimo Gruppo Jindal.

L’accesso alla cassa integrazione, fruita per poco più di 2.000 ore a fronte delle oltre50.000 richieste e concesse dall’INPS a sostegno della ripresa della produttività, sarebbestato strategico al solo fine di creare le condizioni favorevoli allo svuotamento del magazzino della sede ternana dei prodotti finiti e delle materie prime, per un valore di circa

11 milioni di euro, aggirando, in tal modo, il blocco delle portinerie innescato dallo sciopero indetto dai sindacati nei primi giorni del mese di agosto 2020.

Pertanto la dirigenza aziendale pro-tempore è stata deferita per il reato di truffa aggravatain danno dello Stato, di cui all’art. 640 comma 2 punto n. 1) del c.p., avendo indebitamenterichiesto ed ottenuto la somma di euro 15.453,05 a titolo di cassa integrazione CIG con la causale “emergenza da COVID 19”.

I militari del Nucleo di Polizia Economico e Finanziaria hanno sottoposto a sequestro il profitto del reato congelando la somma equivalente presente sui conti correnti in uso alla società, così come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Simona T ordelli.

L’attività in rassegna evidenzia la costante attenzione che le Istituzioni locali riservano altessuto economico e sociale di competenza nonché l’impegno delle Fiamme Gialle, sotto ilcoordinamento della locale Procura della Repubblica, al contrasto delle eterogenee forme di illeciti economico -finanziari a tutela dei cittadini.

fonte: Guardia di Finanza Ufficio Comando – Sezione Personale, Protezione Sociale e Affari Generali

Print Friendly, PDF & Email