SUPERBONUS E RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016-2017 IN CENTRO ITALIA: ARRIVA LA GUIDA CHE SPIEGA COME USUFRUIRE DEI BONUS IN MODO SEMPLICE

SUPERBONUS E RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016-2017 IN CENTRO ITALIA: ARRIVA LA GUIDA CHE SPIEGA COME USUFRUIRE DEI BONUS IN MODO SEMPLICE

1 Maggio 2021 0 Di Orvieto Notizie

Roma – L’utilizzo del Superbonus edilizio per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sismadel 2016-2017 in Centro Italia diventa da oggi molto più semplice. L’Agenzia delle Entrateed il Commissario Straordinario alla Ricostruzione hanno messo a punto e pubblicato unaGuida operativa per l’uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzioneconcesso dallo Stato che snellisce le procedure di rendicontazione e fatturazione degli interventi e semplifica le possibilità di accesso alle detrazioni fiscali, ammesse anche nel caso di lavori già avviati.

Perché una Guida – La Guida, introdotta da una prefazione del Direttore dell’Agenzia,Ernesto Maria Ruffini, e del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, è frutto di un approfondito confronto tra le due strutture, che ha coinvolto anche il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, e risponde a diverse esigenze: coordinare glistrumenti del Superbonus e del contributo, rendendo più efficace l’utilizzo delle cospicuerisorse pubbliche stanziate per questi obiettivi; semplificare l’attività dei professionisti edelle imprese; massimizzare i benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico, a volte insufficiente; ricostruire abitazioni più sicure ed efficienti dal punto di vista ambientale.

80 mila gli edifici inagibili – A tal proposito si ricorda che il sisma 2016-2017 ha reso inagibili circa 80 mila edifici: le domande di contributo presentate sono 20 mila, quelle già approvate 9 mila, con metà degli interventi già chiusa e circa 4.500 cantieri in fase dilavorazione. La platea dei possibili beneficiari, è dunque molto elevata. “La combinazionedel contributo con il Superbonus – scrivono Ruffini e Legnini nella prefazione –rappresenta una grande opportunità per accelerare la ricostruzione post sisma nel CentroItalia e per migliorare ulteriormente la sicurezza sismica e l’efficienza energetica di decinedi migliaia di edifici che devono ancora essere ricostruiti”, tenendo conto anche dell’orizzonte temporale di vigenza delle detrazioni, per ora limitato al 30 giugno 2022.

Un unico progetto di ricostruzione – Il progetto di ricostruzione finanziato dal contributo e che si avvale del Superbonus per le quote in accollo ai proprietari può essere presentato come un unico progetto, corredato da un unico computo metrico. In questo caso la detrazione fiscale può essere riconosciuta anche sulle spese complementari e nonnecessariamente per quelle relative agli interventi cosiddetti “trainanti” e “trainati”, previsti nella disciplina generale sul Superbonus, purché gli stessi siano realizzati con il contributo di ricostruzione

Superbonus anche “in corso d’opera” – Come chiarito da un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già incorso d’opera. In tal caso, le asseverazioni necessarie, normalmente richieste primadell’avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori.

Ok al Superbonus rafforzato – La Guida, infine, si sofferma sul Superbonus rafforzato, che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere2016 che in quello dell’Aquila 2009. Nel caso in cui i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a144 mila euro, quello per gli impianti termici “trainanti” da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi “trainati” da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

fonte: AGENZIA DELLE ENTRATE

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