PNRR E BORGHI – L’INIZIATIVA DEL PD DI MONTECASTRILLI
2 Agosto 2021A Montecastrilli il Pd mette al centro i borghi: “Con il Pnrr occasione storica per rivitalizzare le piccole realtà”
MONTECASTRILLI – Rigenerare i piccoli borghi, facendone luoghi vitali e attrattivi, è la sfida delle sfide non solo per il prossimo futuro, ma soprattutto in una prospettiva larga di ripresa. Il Pnrr ne fa un pilastro della prima missione – “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” – il Pd, a Montecastrilli, ne fa una delle priorità dell’agenda politica. Se ne è parlato nel corso di un incontro molto partecipato organizzato dalla segreteria locale dei dem, dal titolo: “Pnrr: il piano dei borghi e le opportunità per i borghi e per le aree rurali”, a cui hanno partecipato, in veste di relatori, Fabrizio Bellini, segretario provinciale del Pd Terni, l’on. Enrico Borghi, il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, la consigliera regionale Donatella Porzi. A fare gli onori di casa la segretaria del circolo Claudia Sensini, il sindaco Fabio Angelucci e l’assessora Benedetta Baiocco. “L’iniziativa – sottolinea Sensini – ha rappresentato un’occasione importante per accendere i riflettori su un tema che coinvolge i piccoli comuni in una regione, l’Umbria, che ha proprio nelle realtà più piccole il suo cuore pulsante e la sua risorsa”. “Col Pnrr – ha aggiunto Baiocco – sono in arrivo fondi importanti – parliamo di un miliardo di euro – in una prospettiva senza precedenti. Non possiamo farci trovare impreparati di fronte a un’occasione storica e forse irripetibile”. “La qualità della progettazione che sapremo mettere in campo – ha fatto eco Bellini – sarà fondamentale. Il futuro passa anche per la capacità di rivitalizzare i nostri borghi, facendone luoghi attrattivi, per il turismo e per la vita. Il patrimonio, la cultura, le tradizioni che le nostre città rappresentano sono una ricchezza di valore inestimabile. Sta a noi rilanciarli come luoghi di cultura. E di vita, non solo mettendo a leva quello che c’è ma anche immaginando quello che non c’è. Dobbiamo dimostrare attenzione al piccolo, cambiando prospettiva e pensando ai nostri luoghi come a luoghi dove vivere. Da qui passano il nostro futuro e la nostra identità”.



