AMNESTY INTERNATIONAL PERUGIA SI MOBILITA IN FAVORE DELLA LIBERAZIONE DI PATRICK ZAKI.
25 Settembre 2021 0 Di Orvieto NotiziePerugia, 24 settembre 2021 – La sagoma raffigurante il giovane Patrick George Zaki, disegnata e realizzata per la sezione italiana di Amnesty International dall’artista ed attivista Gianluca Costantini, arriva anche a Perugia.
Il gruppo di Amnesty International Perugia consegnerà ufficialmente al Sindaco di Perugia Andrea Romizi la sagoma del giovane studente egiziano, che sarà posizionata all’interno di Palazzo dei Priori, palazzo istituzionale e sede del Comune di Perugia.
Già nei mesi scorsi era stata avviata una collaborazione tra gli attivisti e le attiviste del gruppo Amnesty di Perugia e l’amministrazione comunale su alcune iniziative di sensibilizzazione per il giovane Patrick, come ad esempio l’illuminazione di giallo della fontana Maggiore in Piazza IV Novembre per chiedere la liberazione di Patrick ad un anno dal suo arresto, e il riconoscimento della cittadinanza onoraria della città, concessa con la delibera n 53 del 19/04/2021; iniziative simboliche già adottate in centinaia di luoghi di cultura e istituzioni italiane.
Lunedi 27 settembre alle ore 11.00 le attiviste e gli attivisti del gruppo si recheranno con la sagoma di Patrick Zaki a Palazzo dei Priori per un incontro con il Sindaco, che ospiterà la sagoma all’interno del palazzo, in vista anche della prossima udienza del processo in cui è imputato, prevista per fine settembre.
Patrick, attivista, ricercatore e studente egiziano, si trova dal 7 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.
È un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano del Gemma (Master Erasmus Mundus che si occupa di “Women’s and Gender Studies”) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, viene fermato all’Aeroporto del Cairo, appena atterrato con un volo proveniente dall’Italia.
Patrick Zaki rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera falsi, sulla base dei quali la magistratura egiziana basa le sue accuse.
A causa della diffusione del Covid-19 anche in Egitto per Patrick, così come per altre decine di migliaia di detenuti egiziani, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria sono fortissime.



