GLI ESG? ANCHE NEL PIATTO  LA SPESA AGROALIMENTARE DEGLI UMBRI È SEMPRE PIÙ ATTENTA ALLA SOSTENIBILITÀ

GLI ESG? ANCHE NEL PIATTO LA SPESA AGROALIMENTARE DEGLI UMBRI È SEMPRE PIÙ ATTENTA ALLA SOSTENIBILITÀ

30 Luglio 2022 0 Di Orvieto Notizie

Torino, 29 luglio 2022 – La sostenibilità guida sempre più le propensioni degli umbri in fatto di spesa agroalimentare.

Uno su tre (33%) infatti si dice propenso all’acquisto di prodotti del territorio, considerati garanzia di cibo sano e sostenibile. Sulla stessa linea, largo ai prodotti di stagione (37%), anche per sostenere l’economia agricola locale e perché ritenuti più buoni di quelli fuori periodo.

Circa un abitante dell’Umbria su dieci (8%), inoltre, considererebbe molto importante nelle decisioni di acquisto la trasparenza sia sulle origini sia sulle modalità di produzione, allevamento e coltivazione – che generalmente non sono indicate sulle confezioni e le etichette – a cui si aggiungono, per uno su sei (16%), anche valori come la tutela delle condizioni di lavoro delle persone nelle filiere.

Lo rileva l’Osservatorio Reale Mutua sull’agricoltura in collaborazione con Slow Food.

Nella settimana tipo, nove umbri su dieci (90%) preferiscono i cibi freschi a quelli precotti, pronti o surgelati e se il supermercato resta il canale preferito (90%) una fetta consistente guarda anche a mercati di zona (20%) e botteghe di quartiere (10%).

Dai valori al carrello, in che cosa si traducono le scelte di acquisto e consumo degli umbri? Uno su tre (37%) dichiara di consumare frutta più volte al giorno, e un altro 31% una volta al giorno. La verdura si attesta rispettivamente al 31% e 27%. Pasta e riso sono consumati una volta al giorno dal 31%, il 45% mangia i legumi due o tre volte a settimana, sensibilmente meno i cereali (27%). Tra gli altri dati di rilievo, il pesce finisce nel piatto del 45% una volta a settimana, con la stessa frequenza il 41% mangia la carne rossa, mentre a essere mangiata con più frequenza è la carne bianca (due o tre volte a settimana dal 61%).

“La sostenibilità è un motore di benessere per il pianeta, la società e le persone ed è positivo rilevare un’importante sensibilità a questo tema anche nelle scelte alimentari commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand del Gruppo Reale – “Come Reale Mutua siamo storicamente legati al mondo dell’agricoltura e da sempre a fianco delle persone per proteggere la loro salute. Siamo orgogliosi di collaborare con Slow Food in questa nuova edizione dell’Osservatorio con cui intendiamo ribadire la centralità dell’alimentazione e di corretti stili di vita per la salute e il benessere” 

I dati dell’Osservatorio Reale Mutua suggeriscono che gli italiani hanno acquisito una sempre maggiore consapevolezza rispetto ai valori legati a un cibo buono, pulito e giusto: territorialità, stagionalità e la ricerca di prodotti non processati lo testimoniano.

Ma c’è di più: inizia a diffondersi anche la consapevolezza che un regime alimentare è sano non solo quando è adeguato dal punto di vista nutrizionale, ma se promuove la salute umana e rispetta quella del pianetacommenta Barbara Nappini, presidente di Slow Food ItaliaQuesta sensibilità degli italiani può essere una grande chance che, soprattutto in questo frangente storico, non può essere sprecata. Sprecata: la politica deve dare risposte precise e mettere in campo strumenti che consentano scelte alimentari consone e garantiscano la massima trasparenza della filiera produttiva a cominciare dalle etichette, chiare ed esaustive di tutti i valori che gli italiani vogliono ritrovare nel loro cibo”.

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area geografica.

fonte: ecomunicare Valeria Gelosa

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