PANDORA TV: IN ONDA SUI CANALI RTUA, RTUA2 E VP
7 Ottobre 2016Un nuovo numero di Pandora Tv in onda su RTUA Ch.18, RTUA2 Ch.171 e VP VOLTA PAGINA Ch. 271 del DTT. IN questa puntata si parlerà di:
Nuova provocazione della nato in grande stile contro la Russia:
Secondo la difesa francese, jet russi sarebbero stati sorpresi, il 22 settembre scorso, al largo delle coste francesi e spagnole e nei cieli della Norvegia. Quattro eserciti – norvegese, britannico, francese, spagnolo, sotto il coordinamento della Nato – sarebbero intervenuti per scortare i jet russi. Ma né Parigi né altre fonti dichiarano esplicitamente l’
esistenza di sconfinamenti. Le formulazioni sono ambigue. In nessun caso viene detto esplicitamente che gli aerei russi hanno invaso lo spazio aereo di questi Paesi quindi l’allarme è palesemente strumentale. Lasciando capire in trasparenza che siamo di fronte a un ennesima provocazione organizzata dalla Nato contro la Russia e finalizzata a sollevare allarmi ingiustificati nelle opinioni pubbliche dei Paesi europei. Naturalmente i mass media assecondano in pieno queste operazioni provocatorie.
L’attacco al convoglio dell’ONU ad Aleppo è stato una messinscena
L’attacco del 19 settembre contro il convoglio umanitario dell’ONU ad Aleppo, di cui è stata accusata la Russia, era una messinscena. A destare l’attenzione degli esperti del Gruppo internazionale di sostegno alla Siria, le perfette condizioni della strada interessata dal bombardamento aereo, i bordi già arrugginiti dei fori provocati dalle schegge che avrebbero colpito i mezzi, e la cabina di un camion rimasta completamente intatta, mentre il carico è andato a fuoco. Il polverone mediatico sull’attacco al convoglio è iniziato, guarda caso, subito dopo il raid americano del 17 settembre contro l’esercito siriano a Deir ez-Zor, che ha permesso ai terroristi di Daesh di passare al contrattacco.
Come lavora bene la fabbrica di bombe di Domusnovas!
La ministra della Difesa italiana, Roberta Pinotti, in visita a Riyadh, ha incontrato tutti i maggiorenti sauditi, compreso il re. L’Italia è, tra i Paesi UE, il terzo partner economico del regno. Tra i grandi business italo-sauditi vi sono le armi. L’export militare italiano supera gli 8 miliardi di euro ed è cresciuto, rispetto al 2014, del 186%. Immaginiamo che tra le tante cose, i politici abbiano parlato di come lavora bene la fabbrica di bombe di Domusnovas e di quanto sia adeguato che l’Arabia Saudita presieda la Commissione per i diritti umani dell’Onu, nonché della spettacolarità dei fuochi d’artificio che i bombardieri sauditi lanciano sui quartieri popolari delle città yemenite.
Ancora fuoco Gaza. L’arroganza di Tel Aviv non si ferma
Mercoledì 5 ottobre la Striscia di Gaza è stata colpita ancora una volta dal fuoco israeliano. Obiettivo delle bombe, quattro posizioni di Hamas. Non è la prima volta che la tregua viene infranta. Dall’inasprimento del conflitto nel 2015 hanno perso la vita almeno 200 palestinesi e 33 israeliani. E mentre lo stato ebraico si fa forte dello storico accordo da 38 miliardi di dollari siglato da Washington per la fornitura di armi, scoppia il caso della “Barca delle donne per Gaza”, con a bordo 13 attiviste pronte a forzare il blocco navale imposto da Israele. Tutte le attiviste sono state arrestate e sono detenute nel porto di Ashdod.
Le più grandi esercitazioni della protezione civile russa
In Russia si stanno svolgendo le piu’ imponenti esercitazioni di protezione civile degli ultimi anni. Vi prendono parte piu’ di 40 milioni di cittadini, oltre 200mila specialisti dei servizi di soccorso e 50 mila mezzi tecnici. Evacuazione nei rifugi, distribuzione di dispositivi di protezione individuale e dispiegamento di punti sanitari all’ordine del giorno delle prove russe. I mass media occidentali l’hanno definita “preparazione all’apocalisse”, e diffuso una bufala, secondo la quale Mosca avrebbe costruito dei bunker antiatomici per dare riparo a 12 milioni di abitanti in caso di attacco nucleare (http://www.dailystar.co.uk/
news/latest-news/550422/World- War-3-Russia-Prepare-Ready- Attack-US-Cold-War- Underground-shelter-Moscow-12- million). In realta’, il 29 settembre Mosca aveva comunicato i risultati del censimento dei locali sotterranei in grado di ospitare i cittadini della capitale in caso di disastri naturali o tecnogeni. Yahoo! agli ordini dei servizi segreti Usa
Yahoo spiava la posta elettronica di milioni di utenti su richiesta di Washington. La societa’ di servizi internet aveva creato uno speciale programma in grado di analizzare il contenuto degli account Yahoo, alla ricerca di parole chiave fornite dalla NSA (National Security Agency) e dall’FBI. Edward Snowden ha esortato tutti gli utenti della societa’ statunitense a cancellare immediatamente i propri account.



