REGIONE UMBRIA – PRIMA COMMISSIONE: INCONTRO A SAN GIUSTINO CON I SINDACI DELL’ALTO TEVERE SU PROSPETTIVE E SVILUPPO DEL TERRITORIO
13 Ottobre 2016(Acs) Perugia, 13 ottobre 2016 – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita questa mattina presso la Sala del Consiglio del Comune di San Giustino per un incontro con i sindaci del territorio per parlare di prospettive e sviluppo dell’Alto Tevere. Alla riunione, a cui hanno partecipato i consiglieri Maria Grazia Carbonari (M5S), Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi (Pd) e Valerio Mancini (Ln), oltre all’assessore regionale Fernanda Cecchini, hanno preso la parola anche i sindaci di San Giustino Paolo Fratini, di Citerna Giuliana Falaschi, di Monte Santa Maria in Tiberina Letizia Michelini, di Lisciano Niccone Gianluca Moscioni, l’assessore allo Sviluppo economico di Città di Castello Riccardo Carletti e il rappresentante della Cia Sauro Rossi.
Dai loro interventi è emerso come le maggiori problematiche del territorio sono quelle legate alle infrastrutture, dall’adeguamento della E45 alla realizzazione dell’E78, dalle difficoltà dell’Fcu alla manutenzione delle strade provinciali dissestate fino al completamento dei lavori sulla diga di Montedoglio; la mancanza di una politica integrata per lo sviluppo del turismo dell’Alto Tevere; le prospettive dell’agricoltura tanto per le colture intensive come il tabacco quanto per quelle più particolari come le castagne; evitare lo spopolamento dei comuni montani mantenendo i servizi sul territorio.
Nell’introdurre i lavori il presidente SMACCHI ha ricordato come questa sia la “quarta tappa di un giro che la Prima Commissione sta facendo nella Regione. Dopo Castiglione del Lago, Montecchio e Gubbio, siamo venuti a San Giustino per parlare delle prospettive di sviluppo dell’Alto Tevere. Qui la situazione è migliore di altre zone per la tenuta occupazionale, economica, visto che stiamo parlando di un territorio all’avanguardia che spesso ha fatto da locomotiva per altre parti dell’Umbria. Non dobbiamo però nascondere le problematiche di questa lunga crisi e le difficoltà legate alle infrastrutture”.



